Asura su Netflix, è una serie drammatica giapponese molto emozionante composta da 7 episodi. La vicenda si svolge a Tokyo nel 1979, dove vivono Takiko, una giovane bibliotecaria, Tsunako, vedova e insegnante di Ikebana e composizioni floreali, Makiko, la maggiore delle sorelle, casalinga e madre di due bambini, e Sakiko, quattro sorelle completamente diverse l’una dall’altra, che scopriranno improvvisamente la relazione segreta di Kotaro, il loro padre, un settantenne ancora molto arzillo, con una giovane donna.

Un colpo inatteso che trasformerà le loro vite: tante le emozioni contrastanti, le riflessioni per comprendere, le analisi dei fatti, le relazioni si fanno tempestose. Ognuna di loro reagirà in modo diverso, soprattutto quando, insieme, sapranno da un investigatore privato dell’esistenza di un figlio segreto, quindi di un nuovo fratello. Il primo problema sarà se farlo sapere o meno alla loro madre Fuji interpretata da Keiko Matsuzaka .Deciso di lasciarla all’oscuro, la donna scopre comunque la verità. Una macchinina giocattolo ritrovata nelle tasche del marito, trasforma i suoi sospetti in certezza. Nulla sarà come prima.
Una serie molto intelligente sulle relazioni familiari e sulla condizione femminile, di donne adulte, figlie in un Giappone degli anni ‘70, in bilico tra tradizione e modernità.
Nel cast Rie Miyazawa, Machiko Ono, Yu Aoi, Suzu Hirose, Masahiro Motoki, Ryuhei Matsuda, Kisetsu Fujiwara, Seiyo Uchino, Jun Kunimura e Keiko Matsuzaka
Un racconto delicato ed introspettivo, diretto dal maestro Hirokazu Kore’eda.
Da Asura a Amadeus (ma non di Miloš Forman)
ln arrivo il 23 Dicembre, Amadeus, la serie remake del celebre film del 1984 di Miloš Forman tratto dall’opera di Pter Shaffer, con Paul Bettany e Will Sharpe nei panni di Salieri e Mozart e la loro rivalità, su Sky e in streaming su NOW.

Salieri (Paul Bettany), cattolico devoto, si misurerà con un Mozart (Will Sharpe) dallo stile di vita completamente opposto: giovane e scapestrato, dedito al lusso, ai divertimenti e ai piaceri carnali. Ma comprenderà benissimo che è benedetto da doti musicali divine.
Il compositore italiano lo chiarisce già dal trailer della serie: “Questa creatura disgustosa, suona in modo così squisito“.
La serie, in cinque episodi, è una riflessione sul significato dell’arte, della reputazione, e su un diverso modo di vedere il mondo da parte di due artisti nati e cresciuti in contesti diversi.
Talamasca: l’horror su Netlfix
Talamasca: l’ordine segreto, sempre su Netflix, è un horror thriller basato sulle Cronache dei Vampiri e sul Ciclo delle Streghe Mayfair di Anne Rice e parte dell’Immortal Universe televisivo.

Al centro lavora questa organizzazione segreta mondiale sorta per controllare le azioni delle creature soprannaturali che si nascondono sulla Terra, mescolate agli umani e convinte di passare inosservate.

Helen, (Elizabeth McGovern) il capo della Casa Madre del Talamasca a New York, donna ambivalente leale solo alla sorella Doris (Celine Bukens), vuole reclutare Guy Anatole (interpretato da Nicholas Denton), un ragazzo che sta cercando un proprio posto nel mondo e che possiede un potere telepatico molto forte, leggere nella mente degli altri però per lui è una maledizione che lo isola, lo confonde, lo costringe a imbottirsi di farmaci. Lo manderà a Londra – supervisionato da Olive (Maisie Richardson-Sellers), l’agente ambiziosa che gioca su più fronti – poiché il vampiro Jasper minaccia la Casa Madre locale. Jasper (William Fichtner), vampiro millenario e carismatico è l’antagonista dichiarato, dice sempre la verità, anche quando fa paura.
Attorno a loro ruotano altre presenze importanti: Burton (Jason Schwartzman), vampiro estroso e solitario con un piede nel mondo umano; Raglan James (Justin Kirk), ex agente dalle alleanze mobili e Ridge (Bryony Hannah), detective che pare essere l’unica a conservare un’etica. Ognuno contribuisce a sfaldare il mito della Talamasca come entità neutrale.
















































































