“Un uomo non ti tratterà mai meglio di un grande magazzino”. I dialoghi di I love shopping hanno incantato un pubblico vastissimo grazie al personaggio di Becky Bloomwood giornalista ossessionata dagli acquisti e indebitata con il mondo intero. L’autrice della saga ci ha lasciato lo scorso 10 dicembre. Aveva 55 anni e si è spenta due giorni prima del suo compleanno. In apertura di questa rubrica dedicata ai libri è doveroso salutare la scrittrice e giornalista britannica Sophie Kinsella, pseudonimo di Madeleine Sophie Wickham. In seguito alla diagnosi di tumore al cervello aveva deciso di svelare questa realtà drammatica narrandola in un romanzo. I suoi libri hanno venduto oltre 45 milioni di copie nel mondo. I love shopping ha ispirato anche il grande schermo con il film del 2009 interpretato da Isla Fisher.
Salutato una grande scrittrice rifugiamoci nella nostra libreria preferita

La classifica di questa settimana è caratterizzata da un podio molto interessante diviso tra la storia classica, il thriller di qualità e una ventata di blasonato mistero. Entriamo allora nella nostra fantastica Libreria Lovat che ogni settimana ci svela i dieci titoli più venduti e amati dal pubblico. Due belle sedi aperte agli incontri editoriali con gli autori, a Villorba (Treviso) e Trieste.
Ecco il medagliere:
- Angela – Cesare – Mondadori
- Brown – L’ultimo segreto – Rizzoli
- Follett – Il cerchio dei giorni – Mondadori
- Manzini – Sotto mentite spoglie – Sellerio
- Cazzullo – Francesco – Harper Collins
- Ardone – Tanta ancora vita – Einaudi
- Cassar Scalia – Mandorla amara – Einaudi
- King – Cuore l’innamorato – Fazi
- Barnes – Il solito desiderio di uccidere – Einaudi
- Corona – I sentieri degli aghi di pino – Mondadori
È nato a Parigi nel 1962, paleontologo, divulgatore scientifico e soprattutto conduttore televisivo molto amato

Alberto Angela torna in libreria con un nuovo successo editoriale già ai primi posti della classifica la scorsa settimana. Ora lo troviamo sul podio: Cesare (Mondadori) – La conquista dell’eternità. La copertina introducealla perfezione una parte significativa della ricerca di Alberto Angela che grazie all’intelligenza artificiale, elaborata sulla base di testimonianze storico letterarie, individua i dati salienti del vero volto di Cesare. Leggiamo tra le pagine che Svetonio è l’unico a parlare del colore dei suoi occhi: “Era, così si tramanda, di alta statura, di carnagione candida, di membra ben proporzionate, con un viso un po’ troppo pieno e occhi neri e vivaci”. Le ulteriori annotazioni estetiche raccontano di un uomo affascinante e stempiato, probabilmente con incipiente calvizie che il quarantenne Giulio Cesare cercava di mitigare con alcuni accorgimenti. Come tutti i romani era molto attento all’estetica e alla forma fisica. L’incipit dell’autore è legato a una narrazione che accumuna tutti: De bello Gallico… un titolo indelebilmente scolpito nei nostri ricordi, che fa riemergere con nostalgia il periodo scolastico. Angela ci accompagna anche nella vita intima del carismatico condottiero, definito implacabile ma non privo di dubbi. Scrittore colto, uomo passionale che tradisce e viene tradito. Eterosessuale e bisessuale. Nonostante i tradimenti resterà sempre vicino alla moglie Calpurnia. È lei a pregarlo di restare a casa e non recarsi al Senato inquietata da un sogno premonitore. Ma Cesare non ubbidisce e noi sappiamo bene cosa accadrà in quel giorno fatidico delle Idi di Marzo.
Lasciamo la città eterna per quella d’oro e delle cento torri: Praga

Torna a brillare al secondo posto lo scrittore statunitense Dan Brown, autore da 250 milioni di copie vendute nel mondo. Il suo romanzo uscito ai primi di settembre in contemporanea mondiale continua a sedurre il pubblico: L’ultimo segreto (Rizzoli). Thriller dal forte impatto emotivo ambientato a Praga, sesto capitolo della serie che ha come protagonista Robert Langdon, professore di storia dell’arte all’Università di Harvard.

Dan Brawn divide il podio con Ken Follett, questa settimana in terza posizione: Il cerchio dei giorni (Mondadori). Il celebre scrittore inglese ama narrare vicende di persone normali che compiono imprese quasi impossibili da realizzare. Questa volta il teatro del racconto è nel luogo più misterioso in assoluto, Stonehenge. Laureato in filosofia, professionalmente esordisce come giornalista, ma la scrittura si rivela la sua strada vincente. È uno dei più popolari autori di best-seller, grazie al romanzo del 1978 che diventò un caso editoriale: La cruna dell’ago.
Scrittore, attore, sceneggiatore, allievo di Andrea Camilleri, semplicemente Antonio Manzini

Sempre protagonista delle classifiche, l’autore romano ci aspetta in libreria con una nuova indagine che traumatizza l’aria sdolcinata del Natale sotto il cielo gelido di Aosta: Sotto mentite spoglie (Sellerio). Tutto inizia con una banale rapina in banca, un magro bottino con degli ostaggi. Le cose si complicano quando viene ritrovato in un laghetto il cadavere di un uomo. Si sospetta che sia un importante chimico di un’azienda farmaceutica, Big Pharma, Sport, grande criminalità. Questa volta sarà molto problematico per il vicequestore borderline insofferente alle regole districare la matassa di elementi inquietanti e insidiosi.
Il 10 gennaio del 2026 prendono il via le celebrazioni per gli ottocento anni di San Francesco

Il santo di Assisi è la parte migliore di noi ha sottolineato il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo sempre nel cuore della classifica con il suo saggio: Francesco. Il primo italiano (Harper Collins). Dopo i successi editoriali legati all’Impero Romano e all’Antico Testamento, ci porta sulle orme di Francesco con una corposa ricerca, dalle fonti medioevali agli studi più recenti: “Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a San Francesco, se non seguiremo il suo amore per la natura e il suo rispetto per la dignità umana, potrebbe essere l’ultimo”.
Emergono nella scaletta letteraria titoli che non hanno mai abbandonato le classifiche affascinando il grande pubblico




Mandorla amara (Einaudi), di Cristina Cassar Scalia, Tanta ancora Vita (Einaudi) di Viola Ardone, l’ultimo romanzo della scrittrice inglese Camilla Barnes: Il solito desiderio di uccidere (Einaudi). Plauso allo scrittore e alpinista Mauro Corona che torna trionfalmente nel medagliere con il suo apologo sul passato e il futuro pieno di incognite: I sentieri degli aghi di pino (Mondadori).
Chiudiamo con la novità del momento che secondo il New York Times è tra i migliori libri del 2025

Si tratta del nuovo romanzo della scrittrice statunitense Lily King: Cuore l’innamorato (Fazi). Un’appassionante e struggente storia che coinvolge tre protagonisti. Lily King è nata in Massachusetts nel 1963. Dopo la specializzazione in scrittura creativa ha insegnato in molte università degli Stati Uniti. La sua passione per la scrittura l’ha portata alla realizzazione di romanzi particolarmente apprezzati da pubblico e critica, come Euforia ispirato alla storia dell’antropologa Margaret Mead.
Buona lettura!

















































































Dott.ssa Elisabetta, finalmente i visitatori e i clienti delle Librerie Lovat hanno definito le strenne librarie di Natale. Mi fa piacere vedere, primo in classifica, un libro di Storia, di storia italiana, così ricca di eventi e personaggi. Io credo che nel nostro passato ci sia una grande quantità di eventi e personaggi che meritano di essere conosciuti, studiati oppure letti per diletto. Solo ieri cadeva l’anniversario della morte di Federico II, 13 dicembre 1250, ma ogni giorno è possibile attingere a eventi o personaggi con biografie che hanno caratterizzato la cultura e la società italica. Già il sotto titolo dà lustro alla nostra storia: La conquista dell’eternità. Certo non è come la biografia di Francesco raccontato da Cazzullo o Barbero, ma certo in Cesare c’è interesse e curiosità. Basti pensare che lo stesso Napoleone si ispirava a Giulio Cesare e alle sue legioni, con una piccola differenza, il Romano entrava in battaglia a fianco dei legionari, il Gallo rimaneva nella sua tenda in attesa dell’esito delle sue strategie. La lettura del De Bello Gallico ci dimostra le qualità di Giulio Cesare, sa combattere, sa governare, sa guidare gli eserciti, ma sa anche scrivere. A Giulio Cesare dovrebbe essere intitolata la nostra Europa, fu lui, con le sue conquiste a definirne per primo i confini e le nazionalità.