Il profumo del bosco si può sentire anche leggendo un libro. L’autore protagonista di questa settimana descrive alla perfezione il pino cembro, detto cirmolo, inattaccabile dai tarli e ricco di essenze che durano in eterno. Ci troviamo lungo il sentiero tracciato da Mauro Corona, che apre in bellezza il medagliere delle novità editoriali salendo sulla vetta.
Dalla vetta il nostro viaggio inizia come sempre nella splendida Libreria Lovat, due sedi quotidianamente aperte agli incontri letterari, Villorba (Treviso) e Trieste.

Ecco la classifica tra conferme e piacevoli novità:
- Corona – I sentieri degli aghi di pino – Mondadori
- Follett – Il cerchio dei giorni – Mondadori
- Cazzullo – Francesco. Il primo italiano – Harper Collins
- Casati Modignani – La domestica a ore – Sperling & Kupfer
- Rampini – La lezione del Giappone – Mondadori
- Borzacchiello – Usa il cervello prima che lui usi te – Mondadori
- Carofiglio – Con parole precise – Feltrinelli
- Rovelli – Sull’uguaglianza di tutte le cose – Adelphi
- Barbero – San Francesco – Laterza
- Caboni – La rotta delle stelle – Garzanti
Uno scrittore alpinista sale in vetta e sorpassa Ken Follett. Storie diverse, ma entrambe illuminate da scintille di magia

Era già nella rosa dei più letti la scorsa settimana ed ora lo troviamo in vetta, metafora che si addice a uno scrittore come Mauro Corona: I sentieri degli aghi di pino (Mondadori). Il suo nuovo romanzo è un apologo sulle contraddizioni tra Uomo e Natura, affascinante e anche severo perché ci costringe a capire cosa stiamo perdendo se utilizziamo l’ambiente solo per assecondare interessi e profitto. Mauro Corona è nato a Erto (Pordenone) comune del Friuli Venezia Giulia drammaticamente legato al disastro della diga del Vajont del 9 ottobre 1963. La sua esperienza alpinistica unita alla sensibilità di narratore ci regala anche questa volta sensazioni forti e contrastanti a partire dal personaggio chiave rappresentato dal nonno, scultore del legno che ama le essenze dei boschi, rappresentato nel prologo come il leggendario colonnello Aureliano Buendía di Cent’anni di solitudine.
Al centro del nuovo romanzo di Mauro Corona, le contraddizioni di un fratello e una sorella cresciuti tra il bosco e le cime delle montagne in compagnia dei saggi insegnamenti del nonno. Le loro strade si dividono già in tenera età: lei vuole guarire gli alberi dalle malattie, salvare i boschi dai piromani, proteggerli dai mercanti che si arricchiscono distruggendo le foreste. Lui invece afferma che gli alberi li vuole tagliare. Tutti. E sarà così. Dopo la laurea diventa titolare di un’impresa di taglio e commercio legname. Attraverso le vite dei personaggi, il sentiero tracciato da Corona si trasforma in una parabola piena di incognite per il futuro.
Il più famoso monumento megalitico al mondo appassiona ancora il lettore del terzo millennio anche se scende dalla vetta

Eccoci ancora a Stonehenge, luogo che affascina da sempre archeologi e storici. “Nessuno sa come sia stato costruito e perché, soprattutto da chi” racconta lo scrittore di Cardiff noto in tutto il mondo, Ken Follett. Il nuovo romanzo spopola in libreria grazie anche al tour italiano ricco di aneddoti sulle sue vicende anche biografiche che hanno appassionato il grande pubblico.
Il cerchio dei giorni (Mondadori) esplora in modo originale e insolito la costruzione dei monoliti di Stonehenge. Da secoli gli esperti cercano di comprendere il perché della sua costruzione, compresi allineamenti cosmici e rituali sacri, ma sono ancora molti i misteri che avvolgono il sito, patrimonio UNESCO.
Non fidiamoci troppo della nostra mente brillante, impariamo ad usare bene il cervello, solo così riusciremo a sconfiggere gli inganni dell’algoritmo

In libreria una novità imperdibile: Usa il cervello prima che lui usi te (Mondadori) – Manuale di autodifesa cognitiva realizzato da Paolo Borzacchiello, uno dei massimi esperti di intelligenza linguistica, co-creatore di HCE, Human Connections Engineering, la disciplina che studia le interazioni umane. Autore di bestseller e podcast di successo, ogni anno segue la formazione di aziende, imprenditori e manager a livello mondiale. L’argomento è intrigante e più che mai attuale soprattutto ora che siamo attratti dalle conquiste facili dell’Intelligenza Artificiale. L’autore è molto chiaro nella sua prefazione: il tasso di analfabetismo funzionale è in crescita e la maggior parte delle persone non è in grado di comprendere pienamente il senso di un testo anche se scritto in modo chiaro. Stiamo diventando sempre più stupidi, perché deleghiamo troppe cose, ad esempio la scrittura di un testo a ChatGPT. Il problema non sussiste se siamo capaci di scriverlo da soli, ma se non l’abbiamo mai imparato allora è un grosso guaio. Senza questa ginnastica mentale non attiviamo le sinapsi nervose. Siamo in sintesi candidati ad avere un cervello atrofizzato. Quindi come usare al meglio le nostre potenzialità? Paolo Borzacchiello ci invita a viaggiare nel mondo strabiliante del cervello, analizzato in ogni aspetto della quotidianità, dal mattino appena svegli al momento del riposo notturno. Scopriremo gli effetti di varie sostanze che interagiscono tra loro regolando le nostre reazioni come ad esempio dopamina, serotonina, cortisolo. Usare bene il cervello, spiega l’autore, significa conoscere questi meccanismi e provvedere di conseguenza. Decisamente un libro per tutti.
Benvenuti nella strada delle rose e del miele, dove si possono scrutare le stelle senza bisogno di salire in vetta

Le rose e il mielecaratterizzano la passione e le scelte professionali di una scrittrice da oltre 600.000 copie vendute nel mondo nata a Cagliari nel 1968, Cristina Caboni: La rotta delle stelle (Garzanti). L’universo di questa autrice è in armonia con la sua attività, si occupa dell’azienda apistica di famiglia ed è un’appassionata coltivatrice di rose. Ha esordito con Il sentiero dei profumi, libro di grande successo come anche gli altri suoi titoli tra i quali La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti, La rilegatrice di storie perdute, La ragazza dei colori, La collana di cristallo. Il nuovo romanzo è in sintonia con l’armoniosa copertina dove una donna, simile a una sirenetta, contempla il bagliore del mare. Chissà se sta guardando l’orizzonte o pensando al suo destino. Lei era una grande ballerina, danzava nei più famosi teatri del mondo, ma un infortunio ha infranto tutto questo. Leggiamo dalla copertina: La vita mi ha spezzato le ali. Ma dalle ferite più profonde nasce il coraggio per cambiare.
Il cambiamento (non letterario)

Il cambiamento più clamoroso di questi giorni è indubbiamente l’elezione del nuovo sindaco di New York Zohran Mamdani. Permettete una citazione cinematografica, Mamdani è figlio della celebre regista Mira Nair che abbiamo visto più volte a Venezia. Nel 2001 ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema con “Monsoon Wedding”. Il direttore di quella edizione era Alberto Barbera e il presidente di Giuria, Nanni Moretti.
Buona lettura!


















































































Dott.ssa Elisabetta con la citazione di Zohran Mamdani e della regista Mira Nair dimostra ancora una volta che chi conta nel mondo deve avere un qualche rapporto con Venezia, la Serenissima è il passaporto per il successo.
Tra i libri che Lei e le Librerie Lovat ci ricordate che sono tra i più apprezzati, confermo che il libro di Federico Rampini, La lezione del Giappone, è veramente attuale. Il Giappone è una nazione simbolo, con una storia millenaria, ma la sua influenza sul mondo è tutt’ora importantissima e attuale sia per la cultura, sia per la tecnologia, sia per l’economia. Inoltre lo stile di vita, ordinato e preciso, sembra una ricetta per la longevità. L’altro libro in classifica oggi che suscita il mio interesse è quello di Cristina Caboni, autrice che già avevamo incontrato in questa rubrica letteraria. Il libro La rotta delle stelle parla di una ballerina che ha danzato sulle tavole dei più importanti teatri del mondo, ma per un infortunio ha dovuto abbandonare la carriera. Invece di rimanere nel suo ambiente, la protagonista ha preferito rifugiarsi da uno zio in Sicilia. In questo territorio, così diverso dai teatri, ma con tante bellezze e valori, inizia un nuovo percorso ricco di cose semplici e importanti, poi recupera la memoria della sua famiglia.