“Milano mia, portami via, fa tanto freddo, schifo e non ne posso più, facciamo un cambio, prenditi pure quel po’ di soldi quel po’ di celebrità, ma dammi indietro la mia 600, i miei vent’anni… Milano scusa, stavo scherzando, luci a San Siro non ne accenderanno più…”. L’ultima strofa di Roberto Vecchioni e della sua immortale “Luci a San Siro” è struggente e profetica: le luci si spegneranno, ora è ufficiale dopo la firma di mercoledì scorso, 5 novembre, per l’acquisto del Meazza da parte delle due società cugine: Inter e Milan. Ora per lo storico stadio arriverà la demolizione quasi totale (verrà forse mantenuto un 30% dell’attuale struttura) per far posto a un impianto più moderno che regga il confronto – seppur in grave ritardo – con gli impianti dei più grandi club europei.
San Siro non è solo uno stadio

San Siro è stato molto più di uno stadio per l’Italia intera, è stato una vera e propria istituzione che ha ospitato eventi internazionali di ogni tipo, calcistici in primis certo, ma anche gare di altri sport (rugby e pugilato) e soprattutto mitici concerti (a partire dal 1980 con Bob Marley) oltre a spettacoli, feste e celebrazioni o incontri di ogni genere.
Storia & Nostalgia… canaglia

Cento anni fa – nell’estate del 1925 – fu posta la prima pietra e in soli 13 mesi il primo San Siro venne ultimato, bei tempi… A volerlo era stato l’allora presidente rossonero Piero Pirelli e a progettarlo fu un ingegnere che, guarda caso, si chiamava Cugini: era un impianto da 35mila posti e fu inaugurato nel settembre 1926 con un derby amichevole. I “cugini” nerazzurri fino al 1947 rimasero ospiti di quel San Siro perchè l’Ambrosiana Inter giocava le partite casalinghe all’Arena Civica poi dedicata al grande Gianni Brera. Nel tempo si sono susseguiti interventi di ampliamento (non si può parlare di ammodernamento) realizzati a partire dal 1936 e che hanno portato fino alla capienza di 85.700 posti con la costruzione dello spettacolare terzo anello ultimato nel 1990 per i Mondiali di calcio.
Un secolo di San Siro

Dopo un secolo esatto Milan e Inter – i casciavit e i bauscia secondo i milanesi doc – si sono accordate firmando il rogito dal notaio Zabbon: la “Scala del calcio” e tutta l’area circostante passa di mano per 194 milioni di euro. Ora le due società intendono realizzare un progetto condiviso e, in larga parte condivisibile, anche da parte dei vecchi frequentatori e scalatori delle interminabili rampe elicoidali che permettono di salire al secondo anello. Da parte di noi nostalgici impenitenti, insomma. Nostalgia canaglia per restare in ambito musicale.
La mia prima volta a San Siro a otto anni d’età è datata 1970 e ovviamente con papà, che non era gran tifoso. Sono trascorsi 55 anni e il mondo del calcio è lontanissimo parente di quei tempi, bisogna prenderne atto.
I motivi della svolta

“Questo importante traguardo – hanno scritto nel comunicato congiunto le due società – riflette le ambizioni condivise da Inter e Milan e dalle rispettive proprietà (entrambe Fondi americani: Oaktree e RedBird, ndr) per successi sportivi a lungo termine e per un investimento che permetterà di creare valore a supporto di una crescita sostenibile”. In sostanza una svolta per avere vantaggi economici nella gestione finora affidata al Comune e alquanto improvvisata.
La cifra che pagheranno – 197 milioni di euro – è irrisoria rispetto al valore dell’area: il prezzo di mercato è duemila euro al metro quadro. Le due società ne hanno pagati 440 dopo lunghe trattative, ma sono già partiti i ricorsi da svariati comitati e anche un’indagine della Procura per turbativa d’asta. Anche se non c’è stata alcuna asta (altra anomalia tutta italiana). Ora le spese per realizzare il nuovo impianto e attrezzare l’area sono stimate in almeno 1300 milioni per lavori da iniziare nel 2027 e da concludere – si spera – in tempo per gli Europei di calcio del 2032.
Il primo derby casalingo
Storico diventerà quindi il derby del prossimo 23 novembre, il primo in uno stadio di proprietà: i due club milanesi, tornati ai vertici dell’italico folber, sono gli unici in Europa ad aver avviato un’operazione simile con l’obiettivo ovviamente di dimezzare le spese lasciando inalterati i profitti. Inutile nascondere che tanto, anzi tantissimo, resta da fare a partire dalla progettazione dal superamento degli inevitabili intoppi burocratici. Ma il cammino è iniziato e i due presidenti, Marotta e Scaroni, proveranno a bruciare le tappe. Intanto si affronteranno da “padroni di casa” con il pronostico per una volta davvero incerto e con due allenatori nuovi per entrambe: il navigato Allegri contro il debuttante Chivu. Due modi diversi di intendere il calcio: musica, maestri, e che vinca il migliore.
San Siro tempio della musica
In conclusione, così come in apertura, ancora note musicali: San Siro è stato il palcoscenico irripetibile per tanti artisti italiani e internazionali. Il primo fu Bob Marley in concerto il 27 giugno 1980 e poi seguirono star mondiali come il Boss, al secolo Bruce Springsteen, i The Rolling Stone, Madonna, gli U2 e ancora Ed Sheeran, Elton John e l’astro nascente, oggi affermatissima, Taylor Swift (due volte nel luglio 2024 con 130mila spettatori totali). Tra gli italiani Vasco Rossi detiene il record di concerti con ben 29 performance al Meazza in altrettanti anni, dal 1990 al 2019.
Il primo concerto ha rappresentato una vera e propria svolta storica perché il “Blasco” richiamò 75mila spettatori, numero impensabile per un artista italiano. Il prossimo anno sono già previsti concerti nel solo mese di giugno di Tiziano Ferro (6 e 7), Eros Ramazzotti (il 9), Cesare Cremonini (10), Irama (11), Geolier (13), Achille Lauro (15 giugno) e infine Ligabue (20 giugno) alla sua 15.ma volta in questo stadio. Insomma un tempio anche per la musica.
Aspettando le ruspe

E quindi noi nostalgici aspettiamo le ruspe che abbatteranno il teatro di tutti quei nostri ricordi, ma poi aspetteremo anche il nuovo inizio con l’emozione di chi ha una certezza: le grandi rinascite passano sempre per una fine. Comunque luci così splendenti a San Siro non ne accenderanno più…


















































































