Umberto Tirelli, famoso oncologo e a lungo al vertice del CRO di Aviano, docente all’università di Pavia, titolare della Tirelli Medical di Pordenone, è tra gli scienziati più autorevoli del mondo. La Standford University che periodicamente stila una classifica internazionale sulla base degli studi pubblicati, dei risultati, della credibilità, ha inserito Umberto Tirelli in questa speciale classifica che raccoglie alcune migliaia di scienziati in ogni parte del mondo.

Tirelli, ai quali facciamo i complimenti per i suoi successi, è da tempo tra i nostri più autorevoli collaboratori su temi medici e scientifici. Pubblichiamo con piacere questo suo contributo sul tema dell’ozonoterapia nella cura degli arti inferiori della popolazione anziana.
Il sorprendente contributo dell’ozonoterapia
È stato pubblicato da poco sulla prestigiosa rivista accademica Journal of Vascular Surgery-Venous and Lymphatic Disorders, con data 13 giugno 2025 e oggi scaricabile sulla piattaforma PubMED, un importante contributo scientifico nel quale si dimostra, per la prima volta in un giornale del settore, che l’ossigeno-ozono terapia a basse dosi è in grado di guarire completamente le ulcere vascolari severe e da piede diabetico che, quasi sempre, condurrebbero il paziente ad amputazione dell’arto.
Tirelli e il giudizio sul lavoro del Dr. Giuseppe Masiello
Il lavoro, a firma del Dr. Giuseppe Masiello, della Clinica Salus Fisiocenter di Capurso (BA), con i contributi tra gli altri dei professori Marianno Franzini, Presidente Internazionale SIOOT di Bergamo, Luigi Valdenassi, Presidente SIOOT, Francesco Vaiano, vicepresidente SIOOT e Salvatore Chirumbolo, dell’Università di Verona, per citarne solo alcuni, dimostra sperimentalmente che i diversi casi di gravi ulcere vascolari, con il rischio di sepsi invasive e il piede diabetico, tornano a guarigione completa e restitutio ab integrum in poche settimane o mesi dall’inizio del trattamento con ossigeno-ozono terapia secondo i protocolli della Società Scientifica Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia (SIOOT), che ha curato la realizzazione del lavoro.
Ossigeno-ozono terapia e le patologie trattate
L’ossigeno-ozono terapia SIOOT ha un rilevante numero di evidenze nella letteratura scientifica internazionale nelle quali è ampiamente dimostrato che l’ozono in una miscela di ossigeno-ozono è in grado di trattare patologie immuni, autoimmuni e infiammatorie, oltre alle capacità anti-settiche e di riparazione di tessuti danneggiati (wound repair), come in questo caso.
Il parere di Tirelli

L’uso dell’ozono, sia diretto con sacchetti da ozono gassoso per le ulcere che in autoemoinfusione o GAEI, in cui l’ossigeno-ozono è introdotto per via sistemica, rappresenta senza dubbio una soluzione innovativa, economica e altamente efficace di terapia in queste gravi e invalidanti patologie, mostrandosi in grado di prevenire la drastica decisione medica di amputazione dell’arto e quindi rappresentando decisamente un contributo molto significativo nella medicina e chirurgia vascolare. Ad oggi, la medicina ufficiale non è ancora pienamente consapevole di questa opportunità, che farebbe risparmiare farmaci, tempo e denaro ai pazienti con risultati eccellenti. La pubblicazione, che non è l’unica nel settore ma certamente la prima su una rivista scientifica dedita alla medicina vascolare, è un segnale promettente di quanto la medicina dell’ossigeno-ozono sia un punto di forza per la salute dei pazienti con queste gravi ed invalidanti patologie.







































































