C’è un modo di essere cristiani che va dritto al cuore degli esseri umani, che li abbraccia nella loro essenza, nelle loro più grandi necessità. Nella regione di Banamà, tra le aride montagne nel nord del Ciad, la missione di padre Franco Martellozzo, gesuita padovano ottantenne presente nella regione da 30 anni (nel paese da 60), insieme ai confratelli e a tanti laici che anche dal Veneto ne sostengono i progetti, ha cambiato il destino della popolazione locale.
Giovani donne e uomini locali che ora amano ripetere che non hanno nessuna voglia di andare a cercare l’oro altrove, perché l’oro è la loro terra, che, lavorata con amore, dà frutto.
In Ciad 345 villaggi aratri e buoi per coltivare la terra

In 345 villaggi la missione di padre Franco ha diffuso la passione per l’agricoltura trasformando il modo di coltivare: i padri gesuiti infatti hanno convinto la popolazione ad abbandonare la zappa in favore del sistema a trazione con buoi, creando anche quattro officine in grado di realizzare mille aratri all’anno. Una rivoluzione che ha portato a triplicare i raccolti sconfiggendo la fame e sostenendo il reddito per pagare spese scolastiche e sanitarie. Altro grande sostegno sono i depositi di miglio e altri cereali per offrire questo cibo basilare a chi è in difficoltà economica, mettendo all’angolo il fenomeno dell’usura prima dilagante.
25 pozzi per l’accesso all’acqua realizzati in quattro anni

Negli ultimi quattro anni la missione di padre Franco, grazie anche agli aiuti ricevuti, ha costruito 25 pozzi per l’accesso all’acqua nei villaggi, 15 dighe, 8 sbarramenti per acque piovane e 32 perforazioni di cui 14 su roccia. In un terreno roccioso serve scavare infatti anche fino a 60 – 70 metri per trovare l’acqua perché regione particolarmente arida.
Ogni pozzo è una festa per i villaggi dove le donne, organizzate in cooperative, si occupano degli orti ricavandone cibo per la famiglia e integrazione al reddito per spese sanitarie e scolastiche.
Ai bambini la missione regala piccoli alberi, come preziosi “doni”, da coltivare, chiedendo loro di piantarli. Così è la natura feconda che rinascere e la vita che prende forza contro ogni avversità.
Fratellanza e solidarietà in un paese per il 98% mussulmano

“In in paese al 98% mussulmano noi viviamo in amicizia con il popolo locale e con rappresentanti della religione tradizionale – ha raccontato padre Franco venerdì scorso davanti alla folta platea del gruppo volontari Terzomondo Magis Mestre riunito per festeggiarlo alla Casa Charles De Foucauld in via Monte Grappa a Mestre -. Noi siamo la dimostrazione che si può vivere in pace se si mette al centro l’amore per gli esseri umani che Cristo ci ha insegnato.”
“I ragazzi della savana”, il libro di padre Franco nelle scuole

Padre Franco ha lasciato alla Casa Charles De Foucauld anche copie del suo libro “I ragazzi della savana”, che raccoglie racconti africani per bambini, utile strumento da utilizzare nelle scuole.
L’incontro è stato introdotto dal presidente della Casa Giuseppe Sbalchiero e dalla coordinatrice Nicoletta Retico, a cui è seguita la meditazione guidata da suor Maria Raffaella.
Continua la raccolta fondi per i pozzi in Ciad

Associazione Volontari Terzomondo Magis Mestre continua la raccolta fondi a sostegno dei progetti avviati dalla missione di padre Franco in Ciad. Già ad agosto è iniziata raccolta per la costruzione di un nuovo pozzo a nome di luigi e Maria 90enni mestrini che hanno festeggiato 60 anni di matrimonio.
Per chi vuole partecipare alla raccolta fondi, ecco le coordinate:
VOLONTARI TERZO MONDO MAGIS-ODV
IBAN: IT07W0708402002000000009632
Causale: costruzione pozzi in Ciad (uno dedicato a Maria e Luigi per loro sessantesimo anniversario di matrimonio).








































































Lavoro impegnativo l’ augurio che gli incontri portino generosi risultati. Buon servizio.
Siete un esempio vivo e concreto di come si vive il Vangelo, senza mediazione e compromessi. Vi invidio, perché vi penso che stiate vivendo una vita piena e gioiosa. Troppo malandato per unirmi a Voi, vi sosterrò con la preghiera ed economicamente per la realizzazione dei progetti. Vi auguro lunga vita.