Il dibattito sull’opportunità di concedere in prestito a mostre temporanee opere d’arte, documenti e libri antichi, mappe, disegni e stampe, negli ultimi decennî è stato molto acceso e ha visto divisi spesso conservatori e operatori culturali. Il rischio a cui inevitabilmente si sottopongono questi tesori, spesso unici e insostituibili, attraverso la manipolazione, l’imballaggio, il trasporto e l’esposizione alla luce all’interno delle vetrine è stato spesso motivo di diniego alla partecipazione dei medesimi a simili iniziative, per quanto pregevoli. Tuttavia, nel corso del tempo, le tecniche di tutela messe in atto nella preparazione per il trasporto e l’allestimento, vale a dire, per esempio, casse sempre più sicure, camion e teche climatizzati, luci fredde e basse, personale specializzato e altamente professionale, hanno permesso di far viaggiare questi materiali abbassando notevolmente i fattori di rischio e questo ha determinato un sempre maggiore sviluppo delle iniziative espositive in tutto il mondo.
Opere d’arte patrimonio della comunità



I beni culturali ora viaggiano, permettono una sempre più vasta fruizione da parte della cittadinanza di un patrimonio artistico prezioso e fondativo per la comunità.
La lungimiranza di chi opera in questo settore ha permesso di capire che in tale attività di valorizzazione era possibile ricavare dei benefici per la tutela di questi beni, unendo due fattori che inizialmente erano visti in contrasto, se non in opposizione. Si è compreso che tutela e valorizzazione non erano contendenti in una lotta fatta di richieste e di dinieghi, ma che si potevano utilmente far combaciare utilizzando il restauro preventivo all’esposizione come strumento di fattiva collaborazione.
Alla Marciana una mostra per capire che non c’è pericolo per le opere d’arte


Questo aspetto molto interessante è oggetto di una bella mostra organizzata dalla Biblioteca Nazionale Marciana nelle sue Sale Monumentali, che è stata inaugurata lo scorso mercoledì 17 settembre e rimarrà aperta fino al 16 novembre prossimo.
La Biblioteca Nazionale Marciana svolge un ruolo di primo piano nel prestito di codici, libri a stampa, opere grafiche, ma anche dipinti e oggetti preziosi, destinati a mostre temporanee organizzate da istituzioni italiane e internazionali; un’attività che, accanto alla promozione della conoscenza, comporta il passaggio imprescindibile attraverso la tutela. Ogni esposizione è al tempo stesso occasione di visibilità e momento di cura.
In viaggio sicure



Diretti verso mete lontane come Abu Dhabi, Shanghai, Seul o Los Angeles, o città più vicine come Firenze, Roma, Trento, Perugia e, naturalmente, Venezia con le sue numerose sedi espositive, le opere della Biblioteca compiono sempre una prima fermata nel laboratorio di restauro, dove le loro condizioni materiali vengono esaminate e, se necessario, curate.
In questo modo il prestito è vincolato all’accettazione, da parte degli enti organizzatori della mostra che lo richiede, di sostenere le spese necessarie per mettere in sicurezza il bene ai fini espositivi, riducendo drasticamente, se non addirittura azzerando, i rischi. Va rilevato inoltre che, laddove non esista una riproduzione di sicurezza delle opere richieste in prestito è vincolante anche sostenere le spese per la sua digitalizzazione integrale.
La mostra alla Marciana

Articolata in quattordici vetrine, la mostra “Destinazione Mostra. Prima fermata Restauro. Cinque anni di interventi tra valorizzazione e tutela”, ricostruisce le numerose collaborazioni con enti esterni che, nel progettare e realizzare mostre scientificamente accurate, hanno individuato opere di particolare interesse, talvolta poco note. In molti casi, a questo lavoro di ricerca si è dunque affiancato il sostegno concreto, attraverso il finanziamento degli interventi di restauro, aggiungendo un valore economico a tali attività di valorizzazione.
La curatrice e le opere d’arte

La mostra, a cura di Claudia Benvestito, restauratrice e responsabile del settore mostre della Biblioteca, espone quindi non solo i volumi restaurati negli ultimi cinque anni, ma anche cataloghi, locandine e documentazione fotografica che testimoniano lo stato di conservazione prima del trattamento, permettendo al visitatore di apprezzare la portata dell’intervento di recupero e la bellezza delle opere.
«Ogni restauro», afferma Claudia Benvestito, «sempre rispettoso e talvolta quasi impercettibile, è il presupposto per la fruizione pubblica; ogni esposizione testimonia non solo la cura materiale per i beni della nostra Biblioteca, ma anche la responsabilità verso la trasmissione del patrimonio e la sua fruizione nel tempo. Ne emerge un racconto condiviso, in cui tutela e valorizzazione si intrecciano in maniera indissolubile.».
Tutela e conservazione delle opere d’arte

La mostra mette in evidenza l’impegno congiunto di due settori della Biblioteca: il Settore Mostre del Dipartimento Valorizzazione e Comunicazione, che cura ogni fase amministrativa, conservativa e logistica dei prestiti, e il Dipartimento Tutela Conservazione Prevenzione e Restauro, che progetta e coordina gli interventi realizzati nel laboratorio interno.
Il percorso espositivo inizia con alcuni volumi restaurati provenienti dalla raccolta del Cardinale Bessarione che, con la sua donazione avvenuta nel 1468, diede vita alla Biblioteca Marciana, prosegue con libri che hanno partecipato a numerose mostre nel 2024, in occasione del settimo centenario della morte di Marco Polo.
Cosa brilla in vetrina

In vetrina brillano anche due delle famose legature bizantine appartenenti al Trittico di San Marco, richiestissime e spesso esposte in Italia e all’Estero, che nel corso degli hanno hanno subito puliture e restauri e sono state dotate di adeguate custodie. In occasione della mostra “Venezia 1600. Nascite e rinascite” (Venezia, Palazzo Ducale, 2021) e della mostra “Lumen” (Los Angeles, Getty Center, 2024) si è colta l’occasione per richiedere il finanziamento del restauro e della digitalizzazione dei due codici che tali legature ricoprivano.
Per quanto riguarda la collaborazione che la Biblioteca Marciana intesse con le Fondazioni, in vetrina si ricorda il recupero di alcune opere in occasione della mostra “Niccolò Mannucci, il Marco Polo dell’India”, organizzata nel 2023 dalla Fondazione dell’Albero d’oro a Palazzo Vendramin Grimani.
L’oriente
Una sezione della mostra è dedicata, infine, a codici orientali oggetto di interesse nell’ambito degli scambi culturali con gli Emirati Arabi che nel 2022 hanno portato a una prestigiosa esposizione ad Abu Dhabi, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura. Il restauro ha permesso al pubblico di poterli ammirare nella loro rinnovata integrità e bellezza.
Per godere maggiormente di questa importante iniziativa la Biblioteca ha previsto delle visite guidate nei giorni: 26 settembre, 8 e 30 ottobre, 13 novembre (info qui: https://bibliotecanazionalemarciana.cultura.gov.it/mostre/destinazione-mostra-prima-fermata-restauro)
Accessi alla mostra
Ingresso dal Museo Archeologico
INFO e Biglietteria: Museo Archeologico Nazionale di Venezia, Piazzetta San Marco 17, Venezia
orario: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
https://archeologicovenezia.cultura.gov.it/event/riapertura-cortile-storico
Ingresso dal Museo Correr
INFO e Biglietteria: Museo Correr,Piazza San Marco – Ala Napoleonica – Venezia
orario: 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)
Orario:
fino al 31 ottobre: ore 10 – 18 (ultimo ingresso ore 17)
dal 1° novembre: ore 10 – 17 (ultimo ingresso ore 16)
Per qualsiasi informazione si prega di scrivere a
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Biblioteca Nazionale Marciana
Piazzetta San Marco n.7
30124 Venezia
Email: b-marc.stampa@cultura.gov.it
Tel: +39.041 2407211








































































Grazie Annalisa per questo bell’articolo. Un settore che conosci a fondo, per aver creato l’ufficio e averlo curato prima di me.
Grazie, Claudia. L’ho lasciato in ottime mani!