Bisogna ammettere che grazie alla modifica costituzionale a favore dello statuto speciale di Roma Capitale ora tutti scoprono che gli statuti speciali sono una cosa positiva. Ma cosa sono gli statuti speciali? Cos’è lo statuto speciale? In poche parole sono forme di autonomia che lo Stato concede a Regioni (es. Trentino Alto Adige, Sicilia, Sardegna, ecc.) e/o a Città o ad altre Entità amministrative.
Lo statuto speciale

Dunque ne deriva che lo Stato giudica positive queste forme di autonomia perché quasi ovunque funzionano; ma sorge spontanea la domanda sul perché, invece, l’autonomia differenziata viene ostacolata in modo così eclatante quando essa, prevista dalla Costituzione, viene richiesta in particolare da Regioni come il Veneto. E qui nasce il primo “vulnus” al sistema delle autonomie e soprattutto ad sistema nazionale giusto ed equo nei confronti di tutti i territori/popolazioni.
Stessa sorte l’autonomia alias Statuto Speciale per Venezia: da quanto tempo se ne parla? Sicuramente da quando si è indetto il primo dei 5 referendum per separare Venezia da Mestre e creare il Comune autonomo di Venezia. Se ciò fosse avvenuto non ci troveremmo di fronte oggi alla domanda: se Venezia ha diritto per le sue condizioni particolari di avere uno statuto speciale in quanto univa vera città d’acqua della Repubblica con cosi particolari caratteristiche riconosciute da tutto il mondo, perché ne avrebbero diritto anche Mestre, Zelarino, Marghera, Favero ecc che di particolare hanno ben poco rispetto a tante altre città italiane?
Il caso Venezia

Nel mentre si discute di Venezia e del Veneto e della tanto richiesta autonomia e del riconoscimento di specialità il risultato è evidente: alcune Regioni e Città d’italia ottengono Statuti speciali, altre no. Ma quali sono i criteri e parametri per riconoscere queste forme particolari di autonomia ad alcuni e per negarle ad altri ? Nessuno lo sa o lo ha capito.
Nel caso del Veneto lo scandalo è ancora più evidente perché a supporto della sua specialità ed autonomia si è tenuto un referendum nel 2017 nel quale la stragrande maggioranza dei veneti ha votato a favore dell’autonomia; incredibile, vero, che non si rispetti in uno Stato democratico la volontà popolare? Eppure è così!
Nel caso di Venezia la vergogna istituzionale sta nel fatto che è talmente evidente che questa Città è diversa da ogni altra città italiana e del mondo intero che non si capisce come essa possa essere governata con metodi e norme uguali a quelli di realtà normali. I risultati sono evidenti: Venezia da capitale di una Repubblica potente e di impero è lentamente diventata una Disneyland senza anima e con pochissimi residenti, sfruttata e distrutta da una politica che non ha mai voluto riconoscerne la specialità.
Roma Capitale e Venezia a statuto speciale

Certo adesso grazie a Roma Capitale tutti scoprono l’acqua calda e chiedono per Venezia lo Statuto speciale…. Ma solo adesso dopo decenni di ignavia. E senza aver mai approfondito se lo Statuto speciale dipenda solo dallo Stato, dalla Costituzione o anche da decisioni/leggi/regole europee….anche qui in forma superficiale e senza mai aver studiato con attenzione i rimedi ad una situazione vergognosa.
E’ ora che i veneti e i veneziani si sveglino e capiscano che per contrastare queste ingiustizie e queste ferite alla democrazia si devono organizzare politicamente votando a favore di un partito regionale che sappia difendere i loro interessi.
Altrimenti la conclusione ovvia è : “bechi e bastonai”……….veneziani e veneti lo vogliono veramente?









































































