Non occorre essere un assiduo lettore di gialli per fare la seguente riflessione: il male ( quale che sia la sua natura) si nutre delle nostre anime e dispiega il suo maligno potere nei gangli della società: il”vivere civile”è minacciato da oscuri portatori di odio razziale e ideologico, colpendo in forma anonima con minacce, ingiurie e volgarità.

All’ombra dell’anonimato si nascondono e agiscono persone che in nome di inconcepibili motivazioni, morali o di altro genere aggrediscono personalità emergenti o semplici “nemici personali”. Li chiamano “belve da tastiera”ma più calzante è la definizione che ne ha dato un professore di Lettere: citando Manzoni, sono gli untori del nostro tempo e la peste che diffondono viaggia a velocità della luce o, meglio della voce, lungo i binari dei social.
Questi germi del male, sparsi ormai nella Rete, avvelenano i rapporti sociali e, per dirla con il saggio “sono come vermi elettronici che scavano nella materia sociale”. Il male di cui abbiamo parlato all’inizio ha molti adepti che nelle loro tane rimuginano la propria ostilità verso il mondo intero, crogiolandosi nel brodo dei loro pregiudizi.

Costoro non vengono da un altro pianeta ma hanno il volto comune dei nostri condomini. E infatti io li chiamo i fantasmi del condominio. Il fatto è che questi persecutori tecnologici, nel loro delirio di onnipotenza garantita dall’anonimato, si credono angeli vendicatori colpiti da una fantomatica ingiustizia divina o diabolica.
Metamorfosi di una macchia
Giusto un anno fa, a Fiera di Primiero ho conosciuto il pittore-musicista Jimi Trotter e la sua bella ossessione per la piramide di roccia chiamata Monte Pavione alla quale aveva dedicato decine di vedute ognuna variante della precedente.



Quest’anno l’artista trentino ha ripreso in una mostra il tema della sua montagna magica, con una novità, cioè la trasfigurazione di piccoli particolari delle opere di allora ingigantiti al punto di costituire essi stessi un’immagine pittorica. L’arte,”nel suo mistero “(Puccini, Tosca)ci offre occasioni come questa per indagare la pittura oltre la figurazione, scavando, con la tecnologia odierna, nell’intimo della materia. Davanti ai”quadri”di Trotter viene spontaneo parlare di micropittura, il nostro sguardo entra nelle immagini. Ogni frammento diventa un’opera a sé stante, nuovissima e sorprendente.
La cultura del frammento ha precedenti in letteratura: la preziosità dei testi si progetta oggi sui lacerti di Trotter. Dal punto di vista estetico, questa mostra è ascrivibile all’Astrattismo ma soprattutto all’Informale: c’è una nuova “forma”che sa di poesia.
Tempesta lontana

( poesia)
Anche un temporale, oggi
Può trasformarsi in notizia
Rumorosa nel silenzio
Del meriggiare estivo:
tuoni e convulsioni celesti
portano una pioggia oscura
e un brivido percorre la terra.
Altri tumulti, più lontani,
sconvolgono il presente
e un’eclissi oscura i cuori.
Trema la Terra laggiù
E una civiltà piange.
Anonimo 25







































































