Mi spezzo ma non m’impiego è il titolo di un reportage sull’universo dei lavoratori precari, viaggio – inchiesta realizzato da uno scrittore romano che in questo momento è al centro dell’attenzione: Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega con L’anniversario, questa settimana tra i libri più venduti.
Tra reportage e Strega entriamo alla Lovat

Scopriamo subito la classifica elaborata come sempre da Lovat fantastica libreria con due sedi strepitose a Villorba (Treviso) e Trieste. La sede di Villorba è la più grande libreria del nordest, luogo d’elezione per gli appassionati lettori che hanno l’opportunità di incontrare direttamente i protagonisti delle novità editoriali.
Ecco il medagliere:
- Bajani – L’anniversario – Feltrinelli
- Stefania S. – Red. Colpo di fulmine – Sperling & Kupfer
- Cau – La levatrice – Nord
- Murray – Il giorno dell’ape – Einaudi
- Saviano – L’amore mio non muore – Einaudi
- Luna Romero – La ghenga degli storti – Marsilio
- Malvaldi – Piomba libera tutti – Sellerio
- Malaguti – Fumana – Einaudi
- Vargas Llosa – I venti – Einaudi
- Galiano – Quel posto che chiami casa – Garzanti
Oltre allo Strega e alle novità, da segnalare il posizionamento di romanzi che da tempo costituiscono un rapporto preferenziale con il pubblico e che praticamente non hanno quasi mai lasciato la classifica.
Una storia eccezionale che infrange un vero e proprio tabù

Così Emanuele Trevi che ha proposto lo Strega per Andrea Bajani definisce gli aspetti salienti de L’anniversario (Feltrinelli), tra i libri più venduti del momento, in vetta questa settimana. Tema spinoso che induce a grandi riflessioni. C’è la violenza di un padre-padrone, una madre sottomessa, un figlio che decide di lasciare una vita domestica insostenibile: “ho cambiato numero di telefono, casa, continente, ho tirato su un muro inespugnabile, ho messo un oceano di mezzo”. In copertina una citazione esplicativa di Emmanuel Carrère: “Ci si può liberare dai propri genitori? Dal male che ci hanno fatto? Senza ritorno e senza appello? È una domanda scandalosa. Andrea Bajani la affronta da scrittore, in un libro scandalosamente calmo”.
Diamo il benvenuto a Scarlett che vive sempre con la testa tra le nuvole

Balza subito al secondo posto della classifica la storia di una ragazza che vive essenzialmente nel suo mondo immaginario, piccolo rifugio esistenziale per lei molto importante: Red. Colpo di fulmine (Sperling & Kupfer) di Stefania S. La scrittrice italiana è tra le più amate del genere romance. Stefania S. elabora le sue storie che condivide poi sulla piattaforma Wattpad e sui social. È autrice della serie bestseller Love me love me blasonata da oltre 600.000 copie vendute. Una serie che vanta traduzioni in Francia e Spagna, imminente anche lo sbarco negli Stati Uniti.
Torna ai primi posti la storia di una “allevadòra”

Allevatrice – ostetrica, in sardo. Un romanzo intenso e affascinante che ritroviamo in classifica al terzo posto questa settimana: La levatrice (Nord) di Bibbiana Cau. La protagonista si chiama Mallena, con il sapere tramandato dalla madre aiuta tutte le partorienti senza pretendere nulla in cambio. In copertina leggiamo: custode di un sapere antico, una donna lotta per far nascere il futuro. Un futuro che per lei cambierà drasticamente nel 1917 quando il marito torna dal fronte bisognoso di cure molto costose. Da quel momento Mallena chiede di essere remunerata per il suo lavoro, così essenziale. Tuttavia, il consiglio comunale respinge la richiesta decidendo anche di sostituirla con un’ostetrica diplomata. Nella stesura del racconto traspare l’esperienza professionale dell’autrice. Bibbiana Cau, che è nata e vive in Sardegna, ha studiato Ostetricia all’Università di Cagliari. Al suo attivo una lunga carriera lavorativa che le ha permesso di accompagnare alla nascita tante nuove vite. La preparazione di una tesi in Storia sociale ha ispirato il suo amore per la scrittura.
La catastrofe incombe, meglio costruire un bunker

Gli irlandesi sono sempre strepitosi soprattutto se fanno gli scrittori. Come non amare Oscar Wilde! Una delle menti più originali della letteratura uscita dal mitico Trinity College di Dublino, dove ha studiato anche Paul Murray ormai da tempo memorabile in classifica con il suo romanzo: Il giorno dell’ape (Einaudi). Piace molto la storia di questa famiglia piena di guai soprattutto economici. Anche qui c’è un figlio che vuole scappare da casa.
Una storia impossibile, una storia vera…

Sempre nel medagliere Roberto Saviano con una vicenda intensa e struggente: L’amore mio non muore (Einaudi). Questo romanzo racconta una storia vera. I fatti su cui s’incardina sono realmente accaduti,racconta lo scrittore. In molte interviste ha rivelato che si tratta della storia più potente e drammatica nella quale si sia imbattuto. La protagonista si chiama Rossella Casini, una giovane ragazza vittima di ‘ndrangheta. Siamo nell’Italia del 1977, Rossella ha circa vent’anni, un’esistenza tranquilla, ma tutto porterà molto presto alla tragedia.
Il genere noir si addice al profondo nord

Benvenuti nella terra del benessere dove il desiderio del guadagno facile porta a situazioni complesse e criminali. Sempre ai primi posti del medagliere il nuovo romanzo di Fulvio Luna Romero: La ghenga degli storti (Marsilio). Un affresco inquietante sul Nord Est, bello, ricco e criminale. Lo scrittore trevigiano ha ottenuto importanti riconoscimenti per il suo lavoro come il Premio NebbiaGialla per inediti grazie al romanzo Prosecco connection. Ha ideato la serie di polizieschi con protagonista l’investigatore Carlo Caccia. Nel 2021 è uscito il noir Le regole degli infami, primo capitolo di una fortunata trilogia.
Per scrivere un buon giallo una laurea in chimica può aiutare molto

Nel gradimento dei lettori troviamo ancora lo scrittore pisano, laureato in chimica, Marco Malvaldi: Piomba libera tutti (Sellerio). Uno stile inconfondibile che ha dato alla luce la fortunata serie dei vecchietti del BarLume oggetto di una trasposizione televisiva di grande ascolto. Il nuovo giallo è stato definito spiazzante, al centro della nuova indagine un’impiegata delle poste strangolata nel parcheggio del suo condominio in pieno centro a Pisa. Si racconta che fosse detestata da tutti perché incline al ricatto. Solo dicerie, false piste o dubbi concreti?
Quando la nebbia avvolge ogni cosa, anche il destino

In questa classifica di luglio colpisce particolarmente il ritorno di un romanzo che è stato per molto tempo tra i più venduti in libreria nel 2024. Plauso allo scrittore di Monselice Paolo Malaguti che ritroviamo tra i primi dieci con Fumana (Einaudi). Il termine fumana definisce la densa nebbia opalescente caratteristica del territorio veneto, ma è anche il nome di una bambina venuta alla luce in un paesino durante l’alluvione del 1882 mentre la madre muore di parto. Malaguti ci regala l’affresco di un Veneto arcaico dove la natura appare minacciosa nella sua indifferenza. Laureato in lettere e insegnante, collabora per numerosi quotidiani. È stato finalista al Premio Strega nel 2016 con La reliquia di Costantinopoli.
In una Madrid surreale, un uomo dimentica il suo indirizzo e non riesce più a tornare a casa

Inquietante quanto basta per sembrare meraviglioso, esce postumo il romanzo breve del grande scrittore Mario Vargas Llosa scomparso lo scorso aprile: I venti (Einaudi).Tra i massimi autori contemporanei, ha vinto il Nobel per la letteratura nel 2010. Scrittore e drammaturgo peruviano, nel 1993 ha ottenuto anche la cittadinanza spagnola. Questo racconto quasi profetico descrive un mondo in conflitto tra progresso tecnologico e tradizione. L’anziano protagonista esce di casa per partecipare a una manifestazione contro la chiusura di un cinema a Madrid, purtroppo con pochi sostenitori: I giovani di Madrid non si preoccupano per la scomparsa degli ultimi cinema della città, tanto non ci mettono piede, sono abituati sin da bambini a guardare film scaricati – se si possono definire film le immagini che divertono le nuove generazioni – sugli schermi dei loro computer, tablet e cellulari”. Dopo la manifestazione medita sull’accaduto e sulla vita ma si scorda l’indirizzo di casa continuando a vagare per la città smarrito e inquieto.
Se non riusciamo più a trovare la nostra casa possiamo cercarla dentro di noi

Ancora nordest nel panorama letterario, torna alla grande tra i primi dieci Enrico Galiano: Quel posto che chiami casa (Garzanti). Lo scrittore di Pordenone questa volta ci regala una storia introspettiva e misteriosa dove i segreti dell’anima guidano i protagonisti alla ricerca di un luogo che possiamo chiamare casa. Enrico Galiano ha uno strepitoso curriculum professionale, è stato inserito nella lista dei cento migliori insegnanti d’Italia. Ha creato la webserie Cose da prof con oltre dieci milioni di visualizzazioni e il movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città con le poesie. Nel 2020 Il Sole 24 Ore l’ha inserito nella classifica dei dieci professori più influenti in Italia che sono diventati punto di riferimento online.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta, dopo i fuochi d’artificio per la Festa del Redentore, è tempo di tornare alla tranquillità di casa e prendere in mano un buon libro da leggere al fresco dopo una visita alle librerie Lovat. Tra gli autori della classifica che ci ha proposto questa settimana, per la serietà dell’argomento e per l’attualità, credo che si debba citare Roberto Saviano. Proprio una settimana fa è stata emessa una sentenza che il giornalista ha commentato con – Mi hanno rubato la vita -. Pertanto la lettura del racconto – documento – L’amore mio non muore – di Roberto Saviano è un omaggio ad una martire della malavita, un ricordo denuncia e testimonianza in favore di Rossella Casini, vittima della lupara bianca dell’ndrangheta nel 1981. A mio avviso, questa lettura aiuta a prendere coscienza della società italiana, ma è anche un atto di denuncia e di resistenza civile verso la delinquenza organizzata che ancora non riusciamo a debellare. Cambiando genere letterario, forse dentro il canone è il racconto di Stefania con Red. Colpo di fulmine. Sembrerebbe una storia normale, un incontro estivo tra adolescenti, ma per complicare la lettura e il lieto fine il ragazzo porta con sé un vissuto oscuro e non del tutto chiaro.
Tra i libri della settimana mi sembra interessante, anche per la denuncia a favore delle donne e delle brave persone, il libro di Bibbiana Cau – La levatrice -. Immagino che in una società, in qualche modo arcaica, la vita delle donne nei primi anni del secolo scorso doveva essere molto dura, e, la vicenda letta con gli occhi del presente, appare assolutamente ingiusta.