Fatturato in crescita, ampliamento e ricerca di nuove risorse da inserire su un totale di 270 dipendenti. E’ la fotografia di GE Vernova, multinazionale attiva nella produzione e servizi di apparecchiature elettriche che opera con uno stabilimento nella zona industriale di Noventa di Piave, in via Meucci. E’ il primo produttore mondiale di sezionatori. L’azienda, inoltre, è specializzata nelle cabine ad alta tensione, ma anche nel settore delle rinnovabili. Attualmente la società, solo per il sito veneziano, è alla ricerca di una quindicina di unità interessate a una molteplicità di ambiti: dagli operai agli addetti alla logistica, passando per gli ingegneri e i classici ruoli impiegatizi.
Bagolin e la GE Vernova

«Cerchiamo di inserire giovani laureati e studenti in uscita dagli istituti professionali – spiega Fabio Bagolin, direttore dello stabilimento di Noventa di Piave – mettendo al centro il concetto di persona, che per noi è fondamentale. Il contesto di riferimento è principalmente quello metalmeccanico, quindi gli operai. Ma cerchiamo anche ingegneri e risorse da impiegare nelle attività di ufficio. La nostra realtà è in forte crescita, basti pensare che abbiamo assunto settanta tra lavoratori e lavoratrici negli ultimi due anni. Ai nostri collaboratori offriamo una serie di benefit legati non solo all’aspetto economico ma anche al welfare. Mi riferisco a mensa aziendale, premio di produzione, assicurazione di base e sanitaria, una polizza sulla vita e check-up sanitari per tutti, due volte all’anno. Altro aspetto prioritario è quello legato alla sicurezza sul lavoro».
Le difficoltà della GE Vernova

Sul fronte occupazionale l’azienda ha notato, nell’ultimo biennio, una difficoltà relativa al ricambio tra entrate e uscite: una dispersione maggiore rispetto, per esempio, a dieci anni fa. L’obiettivo è quello di crescere con 15-20 dipendenti ogni 12 mesi. GE Vernova, con il proprio indotto, rappresenta un punto di riferimento anche per numerose PMI del veneziano e del trevigiano. Da qui ai prossimi mesi, inoltre, sarà interessata da un importante ampliamento dei propri spazi produttivi.
Il commento di Stocco

«E’ una realtà fondamentale del nostro territorio – commenta Massimiliano Stocco, presidente di Confapi San Donà di Piave – non solo per il Sandonatese, ma anche per l’area del Veneziano e Trevigiano considerato l’indotto che genera anche nei confronti delle nostre piccole e medie imprese associate operative in lavorazioni conto terzi. Senza dimenticare la componente occupazionale, al giorno d’oggi fondamentale per dare risposta a chi cerca lavoro in un ambito di forte crescita ed espansione».
GE Vernova e il fatturato

L’impresa, solo per quanto riguarda Noventa di Piave, ha avuto un’importante crescita di fatturato: dai 115milioni del 2022 ai 163milioni del 2023, salendo ai 215 del 2024 e arrivando a una previsione, per il 2025, che oscilla tra i 260 e i 270milioni di euro. L’obiettivo, entro 5 anni, sale a 500milioni di euro. Una realtà che esporta in tutto il mondo arrivando in 140 paesi.







































































