“Sono un socialista senza partito e un cristiano senza Chiesa”. Era così Ignazio Silone, uno spirito errante e scomodo, tra gli scrittori e intellettuali più letti e conosciuti d’Europa. L’autore di Fontamara nasce il 1o maggio del 1900 a Pescina in Abruzzo. Una terra che nel 1915 sarà martoriata da uno dei più catastrofici eventi, come forza distruttiva e numero di vittime, avvenuti in Italia: il terremoto di Avezzano. Silone perderà la madre e molti altri familiari, un dramma che segnerà per sempre la sua vita e la produzione letteraria.
Il mese di maggio si apre con due giornate celebrative importanti: Festa del Lavoro e Giornata Mondiale della libertà di stampa (3 maggio) proclamata dalle Nazioni Unite e istituita per ricordare a tutti i governi di sostenere la libertà di parola sancita dall’articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Il viaggio dentro la Lovat

Il nostro viaggio tra i libri più amati dal pubblico prende il via come sempre dalla puntuale classifica elaborata dalla Libreria Lovat, punto d’incontro speciale del nordest, con le sue belle sedi a Villorba (Treviso) e Trieste. Grazie a memorabili incontri con gli autori, Lovat si pone come uno spazio di punta delle novità editoriali. Ecco la classifica con i primi dieci titoli:
- Dicker – Un animale selvaggio – La Nave di Teseo
- Righetto – Il sentiero selvatico – Feltrinelli
- Riley – Game of Titans – Sperling & Kupfer
- Del Debbio – In nome della libertà – Piemme
- Carlotto – Trudy – Einaudi
- Giannone – La portalettere – Nord
- Luna Romero – Le regole della vendetta – Marsilio
- Gotto – Succede sempre qualcosa di meraviglioso – Mondadori
- Carofiglio – L’orizzonte della notte – Einaudi
- Baudin – La fabbrica dei destini invisibili – Nord
Un animale selvaggio e un sentiero selvatico, tra conferme e novità dove ci porta questa avventura?

Onoriamo subito il podio conquistato ormai da settimane da un giovane scrittore di Ginevra diventato un clamoroso caso editoriale da oltre 20 milioni di copie nel mondo: Joël Dicker. È nella sua città natale che costruisce le dinamiche di una storia ad alta tensione: Un animale selvaggio (La nave di Teseo). L’incipit è una rapina in una gioielleria. I malviventi dispongono di soli sette minuti per compiere un furto a mano armata. Intrigo diabolico, dove niente è come sembra. Nessuno esce indenne da questa vicenda, nemmeno il lettore che però si appassiona a un thriller ricco di suspense come il primo romanzo che ha reso celebre in tutto il mondo Joël Dicker: La verità sul caso Harry Quebert.
Al secondo posto Righetto

Secondo posto a nordest, plauso a Matteo Righetto talentuoso scrittore nato a Padova, anche lui come il collega svizzero diventato ben presto un caso letterario. Costantemente nel medagliere, lo troviamo in libreria con il suo nuovo lavoro: Il sentiero selvatico (Feltrinelli). Docente di Lettere, vive tra Padova e Colle Santa Lucia nelle Dolomiti. Ha esordito con “Savana Padana” nel 2012. La sua “Trilogia della Patria” è stata tradotta in molti paesi del mondo. Lo scrittore sceglie sempre temi originali e di spessore diventati anche soggetti cinematografici. Ha realizzato insieme a Mauro Corona il “Sillabario alpino”. Questa volta ci fa conoscere il piccolo borgo di Larzonèi ai piedi delle Dolomiti. Piove incessantemente da più di un mese, gli anziani giurano di non aver mai visto cadere tanta acqua dal cielo. La Grande Guerra falcidia i soldati, la natura e ogni essere vivente.
Nonostante la devastazione e il diluvio, il 2 novembre giorno dei defunti, in paese si riuniscono tutti per una commemorazione. C’è anche una bambina che durante la liturgia sparisce nel nulla. Il giorno dopo riappare, ma non ricorda assolutamente niente di ciò che è accaduto. La sua miracolosa apparizione determina anche la fine della pioggia. Su di lei cominciano a correre strane voci. Ben presto verrà considerata dalla gente del paese una specie di strega, creatura rapita dai morti che ha conosciuto il diavolo. Un mosaico suggestivo sospeso tra fenomeni paranormali e primitive tradizioni locali dove le piante e gli animali occupano un posto determinante.
Ultimo gradino del podio
Terzo posto che onoriamo con una bella dedica dell’autrice: “A voi lettori, che avete creduto in questa storia più di quanto riuscirò mai a fare io. Grazie, dalla luna fino al ritorno, due volte”.

La protagonista, celebre con lo pseudonimo di Hazel Riley è in classifica con Game of Titans (Sperling & Kupfer). Si tratta di un’autrice italiana, classe ’97, di origine sarda. Biografia interessante, scrive da quando ne ha memoria e all’età di quindici anni comincia a pubblicare le sue storie su Wattpad, social network di lettura lanciato nel 2006 e molto presente come strumento tra le nuove generazioni. Hazel Riley è laureata in Comunicazione. Il nuovo romanzo è l’attesissimo seguito del bestseller Game of Gods che è balzato in testa alle classifiche italiane dei libri più venduti.
Del Debbio resiste

Sempre ai primi posti del medagliere: In nome della libertà (Piemme) di Paolo Del Debbio. “La forza delle idee di Silvio Berlusconi”. A quasi un anno dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, il noto giornalista analizza i valori che hanno determinato la discesa in campo e la lunga stagione berlusconiana che ha influito in modo sostanziale, comunque la si pensi, nelle dinamiche della politica italiana. Un’avventura emblematica e ricca di successi. L’autore esamina il linguaggio, le intuizioni, le alleanze e le strategie di Silvio Berlusconi. Paolo Del Debbio è un volto molto conosciuto della TV italiana. Autore e conduttore, professore universitario e saggista.
Veneto ben rappresentato

Leggendo la classifica dobbiamo ammettere piacevolmente che il Veneto è ben rappresentato questa settimana, oltre a Matteo Righetto ritroviamo anche Massimo Carlotto e Fulvio Luna Romero, autori spesso blasonati dal podio. Iniziamo con lo scrittore padovano Massimo Carlotto e la sua nuova storia ricca di suggestioni inquietanti: Trudy (Einaudi). Carlotto è considerato uno dei migliori scrittori di romanzi noir a livello internazionale. Ecco un frammento di questa nuova avventura. Protagonisti, un ex commissario responsabile di un’agenzia di security e una giovane donna che ha sposato uno dei più importanti commercialisti di Lecco. All’improvviso l’uomo scompare nel nulla. Incipit: “Da un lato fu il desiderio, dall’altro la necessità di appartarsi in un luogo tranquillo, a far incrociare i destini di tre uomini e di una donna alle ore due e venti del 27 gennaio 2008”.
Un trevigiano

È nato e vive a Treviso uno scrittore dal grande talento narrativo, Fulvio Luna Romero, sempre presente in classifica con il suo ultimo romanzo: Le regole della vendetta (Marsilio). L’autore descrive vicende oscure in terra veneta, dallo stoccaggio di rifiuti tossici, al traffico di droga, al riciclaggio di denaro sporco. Nel 2017 ha vinto il premio NebbiaGialla per inediti con il romanzo Prosecco connection. Molto noto a pubblico e critica, grazie ai suoi polizieschi che hanno come protagonista l’investigatore Carlo Caccia.
Nel 2021 è uscito il noir Le regole degli infami, primo capitolo di una trilogia che comprende anche Le regole della vendetta. Il racconto incalzante e suggestivo si dipana tra le pianure a perdita d’occhio del Veneto orientale, strade strette e impervie che puntano verso il mare. In questo territorio si muovono gruppi di società fittizie gestite da manager spregiudicati. Una vicenda ricca di tensione, sospetti, spietati omicidi e innocenti che soccombono.
Le novità

Anche le novità questa settimana hanno il colore assoluto della suspense, in questo caso ci troviamo di fronte a due morti apparentemente inspiegabili, una seteria in cui niente è come sembra, una donna alla ricerca della verità. In classifica, La fabbrica dei destini invisibili (Nord), di Cécile Baudin.
Nata a Lione nel 1972, l’autrice si presenta al pubblico con il suo primo romanzo. Dopo gli studi scientifici, ha lavorato per un’azienda di trasporti e in campo edile, diventando in seguito responsabile delle risorse umane. Una specializzazione che certamente rappresenta un valore aggiunto al suo ingresso nel mondo come scrittrice, per la scelta del tema. Tutto inizia con una figura incappucciata che esce dalla casa di una donna morente. La persona misteriosa fugge nella notte portando con sé due bambini appena nati. Questo è l’antefatto. Un salto di vent’anni e ci troviamo in una delle tante regioni che hanno cambiato volto dopo la Rivoluzione industriale.
Nonostante le nuove leggi sul lavoro, ancora centinaia di donne vengono sfruttate nelle soffitte delle case dove si fila sino a notte fonda. Donne invisibili rischiarate solo dalla luce di una candela che utilizzano per poter lavorare. In questa realtà si muove la protagonista, determinata a difendere i diritti delle donne. Sceglie una professione nuova e prettamente maschile: ispettore del lavoro. A volte è costretta ad indossare abiti maschili per poterla esercitare senza problemi. Si veste da uomo anche una sera di dicembre del 1893 quando la chiamano per indagare sulla morte sospetta di un operario. Da quel momento tutto si complica.
Buona lettura!








































































Dott.ssa Elisabetta avevo immaginato che la visita del Papa Bergoglio oggi a Venezia fosse stata annunciata anche dall’acquisto del libro – Life. La mia storia nella Storia -. In questi giorni Papa Bergoglio è molto attivo, oltre alla visita alla Giudecca e a Piazza San Marco, ha annunciato la sua partecipazione al G7 dove porterà il suo messaggio di pace ai grandi del mondo: meglio una trattativa di pace che una guerra infinita. Rivedere ancora in classifica Francesca Giannone, anche a ridosso della festa del lavoro, mi sembra che questo principio fondamentale tra la parità dei generi, sia ancora una meta da raggiungere pienamente. Accanto al testo di Francesca Giannone trovo un’assonanza con il libro di Cécile Baudin – La fabbrica dei destini invisibili -. Probabilmente anche in Francia, nonostante le rivoluzioni, questa emancipazione femminile dovrà fare ancora molta strada. Invece l’agiografia laica non mi interessa.