Si è appena concluso il collegiale di Fermo che ha ospitato i ginnasti azzurri di maggiore qualità, tra cui i due giovani della Spes Mestre: Niccolò Mozzato e Stefano Patron. Proprio quest’ultimo è stato protagonista di una brillante annata, che lo ha visto prima nella finale dei migliori ventiquattro d’Europa ai campionati di Basilea e poi sfiorare il titolo di campione italiano assoluto, arrivando dietro soltanto a Ludovico Edalli.
Stefano Patron, come è andato il collegiale di Fermo?

“Bene, mi sono confrontato con atleti con cui non mi alleno quotidianamente ed è stato positivo. La presenza dei tanti allenatori aiuta e ti permette di imparare sempre qualcosa di nuovo. Personalmente ho fatto ottimi allenamenti e il direttore tecnico è rimasto soddisfatto della mia forma fisica e dell’approccio al lavoro, diviso in due sedute di allenamento. Il collegiale è stato breve, ma va ricordato come questo sia il primo di una lunga serie che si svolgerà principalmente nel 2022 e che quest’anno avrà uno degli ultimi raduni a Milano dal 13 al 16 settembre, dedicato ai ragazzi interessati alla preparazione per il mondiale. Per la Spes Mestre ci saremo io e Mozzato. Questo collegiale servirà come preparazione. Credo proprio che sarà come una simulazione di una prova a gare, per poi fare una valutazione della prova degli esercizi e della forma fisica”.
Per lei è stata una stagione piena di miglioramenti…

“Il 2021 è stato un anno molto buono, uno dei miei migliori. La prime valutazioni a livello nazionale dei collegiali mi hanno sempre visto nei posti più importanti. Questo mi hanno consentito la partecipazione ai campionati europei. A Basilea è andata alla grande e subito dopo mi sono messo all’opera per preparare i campionati assoluti, laureandomi vicecampione italiano, ad un soffio dal primo posto di Ludovico Edalli, al suo sesto titolo in carriera. Ora mi preparo per i mondiali. Pur essendo un campionato del mondo per specialisti ed essendo io un generalista, potrei giocarmi il posto in caso di assenza di uno dei sei specialisti. Nel frattempo continuerò a migliorare gli esercizi che ho portato a Basilea e ai campionati assoluti. Fino a fine 2022 l’obiettivo è integrare esercizi nuovi e renderli ancora più competitivi. Il 2023 sarà l’anno della raffinazione, con il lavoro che si concentrerà sulla pulizia e l’esecuzione”.
Stefano Patron ha visto le Olimpiadi di Tokyo?

“Certamente. C’erano tanti rivali con cui ero in gara a Basilia e con i quali ormai ho stretto un rapporto di amicizia per le diverse gare europee e internazionali disputate. Vedere questi ginnasti lì e la squadra italiana non presente, se non individualmente con Edalli e Lodadio, è stata una delusione. Ma stiamo già cercando di riprenderci il posto per Parigi. Il livello nell’attività maschile è cresciuto tantissimo e negli ultimi abbiamo intrapreso la strada giusta”.







































































