Si è svolta il 26 marzo, nella capitale, la settima edizione della Cena Diplomatica organizzata dal Comitato per la Diplomazia e la Cooperazione Internazionale, un appuntamento che si conferma sempre più come piattaforma privilegiata di dialogo tra istituzioni, diplomazia e mondo imprenditoriale. Questa volta con l’Ambasciatore di Israele.
La Cena al Circolo della Corte dei Conti

La serata si è tenuta presso il prestigioso Circolo della Corte dei Conti, espressione della storica Corte dei Conti, istituzione di rilievo costituzionale preposta al controllo della finanza pubblica e alla tutela dell’equilibrio economico dello Stato, luogo da sempre legato alla vita istituzionale del Paese. Alla presenza del Presidente Dott. Stefano Castiglione, che insieme ai fondatori del Comitato organizzativo di Cena Diplomatica, ha ospitato una settantantina di persone tra imprenditori e rappresentanti del mondo economico e legale, selezionati per l’occasione, si è creato un contesto altamente qualificato che ha favorito l’incontro diretto con i diplomatici presenti e la scoperta di concrete opportunità di internazionalizzazione, promosse con competenza dai rappresentanti israeliani e italiani.
Al centro l’Ambasciata di Israele

Protagonista della serata è stata l’Ambasciata di Israele in Italia, rappresentata da Sua Eccellenza Jonathan Peled, Ambasciatore di Israele a Roma, che ha illustrato le prospettive economiche e le opportunità di collaborazione tra Italia e Israele in un contesto internazionale complesso ma ricco di potenzialità. «Israele rappresenta oggi un ecosistema dinamico e resiliente, capace di continuare a crescere e innovare anche in scenari complessi. Il rafforzamento delle relazioni economiche con l’Italia costituisce per noi una priorità strategica, in particolare nei settori ad alto contenuto tecnologico e innovativo», ha dichiarato l’Ambasciatore Peled nel corso del suo intervento. Nel suo intervento, l’Ambasciatore ha evidenziato la solidità dell’economia israeliana, sottolineando come, nonostante le difficoltà geopolitiche degli ultimi anni, il Paese abbia mantenuto una crescita moderata e indicatori macroeconomici stabili, confermandosi tra gli ecosistemi più dinamici a livello globale.
L’intervento di Roi Dvir

A rafforzare il quadro è intervenuto anche il Ministro Consigliere Economico dell’Ambasciata, Roi Dvir, che ha approfondito il ruolo strategico dell’innovazione e dell’high-tech, pilastro centrale del sistema economico israeliano. «Il settore high-tech rappresenta uno dei principali motori dell’economia israeliana, con oltre 400.000 addetti e un ecosistema unico che integra ricerca, industria e capitale umano altamente qualificato. È proprio su queste basi che si sviluppano le opportunità di cooperazione internazionale, anche con partner italiani», ha sottolineato Dvir. Israele si colloca inoltre tra i Paesi leader nell’adozione delle tecnologie di intelligenza artificiale e vanta una delle più alte concentrazioni di talenti nel settore a livello mondiale, elementi che lo rendono un partner particolarmente attrattivo per progetti congiunti e investimenti internazionali.
La cooperazione Italia – Israele

Ampio spazio è stato dedicato alle possibili aree di cooperazione tra Italia e Israele: dalla logistica e supply chain, con l’integrazione di soluzioni tecnologiche avanzate, fino ai settori del real estate e delle infrastrutture, con opportunità legate a smart cities e costruzioni sostenibili. Particolare interesse è stato inoltre riservato ai comparti ad alta innovazione come cybersecurity, fintech, medtech e agritech, così come alle prospettive di collaborazione in ambito industriale, turistico e accademico.
Un format vincente

La ‘Cena Diplomatica’ si conferma così un format efficace di diplomazia economica, capace di creare occasioni di incontro qualificato e favorire nuove connessioni tra istituzioni e imprese. Un’iniziativa che, giunta alla sua settima edizione, consolida il proprio ruolo nel panorama degli eventi istituzionali italiani, contribuendo a rafforzare il dialogo internazionale e a promuovere opportunità di crescita condivisa.








































































