Sarà colpa del sole e delle alte temperature, ma l’estate è da sempre il periodo d’oro per ladri, scippatori, truffatori di ogni tipo. Perciò, se non volete rovinarvi le vacanze e soprattutto se siete anziani ( le prede preferite ) non distraetevi mai troppo. Voi non lo sapete, ma prima di essere abbordati siete stati scelti con cura e soprattutto dietro a chi vi trovate di fronte c’è sempre un complice pronto a dargli man forte. Perciò vedete di uscire di casa senza borselli, con pochi soldi in tasca e il cellulare ben protetto. Cercate poi di usarlo in strada il meno possibile e in ogni caso rispondete tranquillamente solo ai numeri conosciuti. Per il resto, fate molta attenzione e non preoccupatevi di apparire maleducati.
Vacanze controllate dai social

La rete è diventata ormai un mare di pirati pronti a rifilarvi di tutto e ad impossessarsi dei vostri dati personali. Sono pronti a spacciarsi per uomini d’ordine, funzionari della vostra banca, della società elettrica od altro. Gente con una fantasia sfrenata, capace di inventarsi sciagure, debiti di gioco, cambiali in protesto, inchieste a vostro carico della polizia postale per pedopornografia. Appena avete sentore che qualcosa non va, non esitate, interrompete subito la conversazione. Anzi, se ne siete capaci, fatelo ancora prima. In ogni caso, questo è un periodo che ci obbliga a stare con orecchi ed occhi aperti più del solito, quindi ci siamo permessi di darvi alcuni consigli pratici.
Qualche consiglio

Non sarà molto cristiano, ma diffidate dagli abbracci improvvisi di signore che dicono di conoscervi da tanto tempo e non ricordate di aver mai visto. Scendono veloci da un auto che è arrivata in corsa, spalancano le braccia con un profluvio di “quanto tempo è che non ti vedo, come stai” e vi si avvinghiano al collo per cercare catenine, braccialetti, portafogli ed altro. Le signore sono sempre ben vestite, intorno ai 50 anni, spesso ( ma non sempre ) con un leggero accento dell’Est e non vi lasciano il tempo di parlare.
Se ci riuscite, appena le vedete scappate di corsa perché il rischio di essere rapinati a quel punto è molto serio. Voi non ve ne siete accorti, ma siete stati scelti con cura dai professionisti della “banda dell’abbraccio”, che vi hanno valutato prima con freddezza professionale. Agiscono sempre in due lei a terra, lui sempre a bordo della macchina pronto a fuggire appena il colpo è concluso. Vittime preferite, anziani colti sempre di sorpresa e di norma incapaci di reagire. Se poi lo fanno il rischio di una visita al pronto soccorso è molto elevato.
I trucchi usati per rovinarti le vacanze

Visto che siamo in tema poi, se potete non date corda nemmeno al signore che vi sbarra la strada all’improvviso e si professa per un vostro vecchio conoscente. Una volta chi lo faceva si spacciava per un vostro vecchio commilitone durante il servizio militare, adesso chi lo fa si proclama infermiere o un impiegato appena andato in pensione. Parla sempre in fretta senza abbandonare un falso sorriso a 24 carati e non vi lascia il tempo di interloquire. “Come va? Mi sembra meglio dall’ultima volta che l’ho vista. Certo che gli anni passano per tutti, ma lei si difende bene”.
Questa volta, è giusto dirlo, l’accento è di casa. Lui, adesso, si occupa di volontariato per la parrocchia e normalmente tira fuori dal borsello tre biro da quattro soldi: sono in offerta per aiutare un bambino malato. Se si ha cuore ve le dà per almeno venti euro. E siccome siete in due ( moglie e marito ) è magnanimo: ve ne dà sei per quaranta, garantendo anche il resto eventuale. Poi, arraffati i soldi sparisce in fretta e ai due, che presi alla sprovvista si erano sentiti in dovere di aiutare quel fantomatico bambino malato, vengono i primi dubbi.
No alle strette di mano

Attenti anche a non stringere mai troppo le mani, di chi vuol ringraziarvi per un’informazione richiesta in piena strada. Normalmente funziona così, una signora seduta nel sedile posteriore di una macchina che vi si è affiancata mentre state passeggiando, vi abborda con aria preoccupata: “Scusi, l’ospedale dov’è?” Avete appena comperato il giornale e avete magari bisogno di un caffè, ma non vi tirate certo indietro a una richiesta simile, perciò nei limiti del possibile indicate la strada più breve. Lei ringrazia e dal finestrino abbassato vi porge la mano per stringervela calorosamente. E’ il momento cruciale: o svicolate e fate ciao, oppure sarete risucchiati da una stretta anche con l’altro braccio che in due secondi vi slaccerà orologio o braccialetto in uno stridere di gomme che partono. Perciò dite tutto quello che dovete dire, ma le mani tenetevele prudentemente in tasca. Non si sa mai.
Sembra un gesto cattiva ma per non rovinarvi le vacanze diffidate anche da chi finge malori

Duole dirlo, ma c’è da guardarsi pure da chi incontrate in strada per caso e appena vi vede finge un malore che non c’è. Qui il discorso è molto serio: aiutare chi è in difficoltà è un dovere civico, ma di questo si stanno approfittando anche molti malintenzionati. E’ successo in questi giorni ad un signore anziano che troppo tardi è ricorso ai carabinieri di Mestre.
Vede una signora che boccheggia, china a terra e anche se ha 85 anni non esita, la soccorre, la aiuta a riprendersi, la tira su. Poi, asciuga le sue lacrime e la conforta fino a che lei non si riprende, lo saluta con mille grazie ed un ultimo intenso abbraccio prima di sparire in fretta. E’ a quel punto che quel malcapitato signore si è sentito improvvisamente più leggero. Nella denuncia, risulterà che era stato scippato di portafoglio ( con documenti d’identità e carta di credito ), cellulare, catenina che portava al collo e soprattutto della inossidabile buona fede verso gli altri che lo accompagnava da sempre.
Occhio alla spesa. O addio vacanze

Se poi andate a far la spesa prima di partire per le vacanze, occhio anche qui a borse e borselli. Per nessuna ragione dovete lasciarli in macchina, nemmeno per un minuto, perché ai professionisti dei parcheggi fuori dei grandi supermercati non serve di più. Arrafferanno tutto sotto i vostri occhi mentre magari state caricando sacchetti e bottiglie nel portabagagli. La borsa vi pesa e vi impaccia perché in questo periodo è più gonfia del solito ( ci finiscono sempre anche telefonini chiavi di casa, carte di credito, tessere sanitarie, banconote ed altro ).
Perciò ve la sfilate e la posate sotto il volante, tanto nella macchina parcheggiata alla vostra sinistra non c’è nessuno. Invece ne arriva improvvisamente un’altra che si blocca dall’altra parte. E’ un pezzo che vi stanno guardando ma non ve ne siete accorti. Voi continuate a caricare tranquillamente, siete distratti e il portellone vi impedisce la vista mentre una signora è scesa velocissima, ha aperto la vostra portiera di destra senza far rumore e si è allungata dentro. Prendere la borsa, risalire in auto dove un complice teneva ancora il motore acceso è stata poi questione di un attimo. Il resto potrebbero poi raccontarvelo carabinieri o polizia. Ma voi le vacanze ve le sarete rovinate in ogni caso.

Per dovere di cronaca, prima di augurare a tutti tante giornate di vacanze serene, è giusto chiarire che ho citato solo casi reali, tutti documentati, che purtroppo si ripetono ogni giorno. Ne fanno le spese soprattutto le persone più indifese o gli anziani ed è sconfortante la sostanziale impunità di cui godono questi rapinatori seriali del nostro vivere quotidiano.







































































