Nonostante le difficoltà legate agli aumenti energetici e a quelli delle matrie prime, dal grano alla soia, al mais, indispensabili per l’alimentazione delle mucche, Latteria Soligo ha chiuso il 2021 con un fatturato di 81,8 milioni di euro, in crescita dell’8,5% rispetto ai 76 milioni registrati nel 2020.
Latteria Soligo, un gran risultato

Un risultato ampiamente positivo che è il frutto non soltanto di una gestione oculata ma anche di una serie di innovazioni, dal packaging al lancio di nuovi prodotti, che hanno riscosso parecchie simpatie, aumentando, anche se in minima parte, l’export visto che la cooperativa di Farra di Soligo è entrata anche nel mercato di Dubai.
Brugnera

“A soffrire”, afferma Lorenzo Brugnera, da 23 anni presidente di Latteria Soligo, “sono particolarmente i nostri allevatori che non riescono a reggere gli aumenti. Qualcuno deve abbattere qualche mucca, quelle che non superano la produzione di 20-25 litri di latte giornalieri. Dal momento che guadagnano di più con il macello. Non vorremmo che ci si trovasse davanti ad una carenza di latte che non solo impoverirebbe un po’ tutti ma porterebbe anche a rincari verso i consumatori finali. Speriamo molto che qualcuno si accorga delle difficoltà cui andiamo incontro”.
Latteria Soligo e i prodotti

Latteria Soligo è una cooperativa con 170 soci, 195 dipendenti, 17 negozi propri sparsi nel Veneto. Ha acquisito, nel tempo, una notevole solidità di brand. Nei prossimi mesi cercherà di allargare la propria presenza anche nel Lazio, Piemonte e Toscana. Proseguendo nella continua ricerca di prodotti sempre più sani e digeribili e sul lancio di nuovi prodotti, tra cui uno sgroppino di latte e liquirizia. Insomma, per la Latteria Soligo, dopo la quadratura dei bilanci, è iniziata l’espansione verso nuovi territori inesplorati. Una sfida che non solo il presidente Brugnera ma tutta l’azienda vuole vincere unita e compatta.







































































