Si chiama Libera università del Crostolo, intitolata al torrente che bagna Reggio Emilia, e si rivolge, in particolare, ai meno giovani. E ogni settimana, anche due volte, propone belle presentazioni di libri, eventi sempre molto partecipati. Noi ci affacciamo ogni tanto, c’è sempre la bella regia di Susanna Davoli, a lungo ai teatri, di Reggio Emilia, e spesso di Salvatore de Franco, detto Totò, il padre del vicesindaco Lanfranco, medico in pensione. Il tutto peraltro è coordinato da Andrea Pulvirenti, docente del dipartimento di scienze della vita dell’università di Modena e Reggio, che sceglie il quadro degli incontri, abitualmente ospitati in una delle sedi di Unimore, in centro storico.
In settimana siamo stati alla presentazione del volume di Chiara Piaggio: “L’Africa non è così. Cronache di un continente frainteso”.
E’ la sua prima opera, ma in carriera ha vissuto innumerevoli viaggi nel mondo. “L’esperienza che mi ha toccato di più – spiega – è stata in Amazzonia”.
L’incontro alla Libera università del Crostolo
Peraltro è raro trovare intellettuali della valle d’Aosta, che del resto ha appena 123mila abitanti.
A dialogare con Chiara Piaggio c’è il professor Alessandro Vanoli, bolognese, bellissima storia di giramondo, con docenze anche in Messico e in Olanda.
Sorprende il suo giudizio sugli studenti. “Ho trovato negli Usa i peggiori, ovvero i più ignoranti”. Dalla democrazia simbolo ci si aspetterebbero invece i migliori.
Anche la Bindi alla Libera università del Crostolo
A fine 2025 è stata ospitata Rosaria Bindi detta Rosy, con il suo libro sulla sanità per tutti, di fatto contro il governo. Rosaria era chiamata da Massimiliano Lussana, sapido de Il Giornale e, in precedenza, de L’Indipendente, bergamasco come il suo direttore dell’epoca, Vittorio Feltri.
A introdurla il sindaco Marco Massari, che fra l’altro difende la propria scelta, di autorizzare le lanterne rosse in zona stazione per il capodanno cinese. “Assurda la replica del centrodestra”. E non ha torto.
Presente anche Rita Cucchiara, la prima rettrice di Unimore.
Fra le decine di presentazioni che abbiamo ripreso a libreria all’Arco scegliamo “I soldi degli altri”, di Mirco Dondi, introdotto da Andrea Broglia, dell’archivio italiano della memoria, Mneo.







































































