Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono iniziate e sul tema di questo evento così importante che riguarda il mondo dello sport e l’importanza dello stesso come portatore di Pace, l’Associazione Amici di Giorgio Lago invita gli studenti delle classi quinte degli istituti superiori veneti e friulani a misurarsi sul piano giornalistico con un articolo sul tema scelto ad hoc quest’anno ovvero: “Olimpiadi, sfida di pace”. Il concorso, quest’anno alla decima edizione, arriva con questo spunto di riflessione che al grande giornalista trevigiano, celebre direttore del Gazzettino ed editorialista del Gruppo Espresso, sarebbe piaciuto.
Giorgio Lago: una voce del Nordest nel giornalismo italiano

Giorgio Lago (nato a Vazzola il 1° settembre 1937 e morto a Castelfranco Veneto il 13 marzo 2005) è stato uno dei più importanti giornalisti italiani del Dopoguerra, figura di riferimento per il giornalismo veneto e nazionale, noto soprattutto per la lunga direzione del Gazzettino e per la sua capacità di interpretare e raccontare le trasformazioni del territorio del Nordest.
La guida del Gazzettino e la passione per il Nordest

La carriera giornalistica di Lago inizia nel 1963 a Milano, prima nel settimanale sportivo Supersport e poi nella redazione milanese di Tuttosport. Qui si forma come cronista e inviato sportivo, ruolo che lo porta a seguire cinque Campionati del Mondo di calcio e quattro edizioni dei Giochi Olimpici. Nel 1968 torna in Veneto e entra nella redazione del Gazzettino, quotidiano per il quale lavorerà per quasi trent’anni.
Nel giugno del 1984 Lago diventa direttore del Gazzettino, incarico che manterrà fino al 1996, per dodici anni. Durante il suo mandato il giornale conosce un periodo di grande vitalità, con servizi e inchieste legate alle trasformazioni economiche, sociali e politiche del Nordest italiano. È proprio sotto la sua guida che il concetto di “Nordest” – inteso come spazio socio-economico distinto, laboratorio di innovazione e motore produttivo del Paese – entra nel dibattito politico e culturale nazionale.
Lago dopo il Gazzettino

Dopo aver lasciato la direzione del Gazzettino, Lago continua la sua attività giornalistica come editorialista per il Gruppo Espresso e La Repubblica, oltre a scrivere per vari quotidiani veneti del gruppo. Nel suo lavoro giornalistico emergono temi centrali come il federalismo territoriale e l’idea di un’Italia più decentrata e autonoma, fondata sulle comunità locali. In questo ambito scrive anche — insieme al sociologo Gianni Montagni — il libro-intervista Nordest chiama Italia.
Eredità culturale e memoria: Premio Giornalistico nazionale “Giorgio Lago”

La figura di Giorgio Lago continua a vivere non solo nei suoi articoli, nelle sue idee e nei progetti che hanno continuato ad essere apprezzati e coltivati, ma anche attraverso iniziative culturali e premi giornalistici dedicati alla sua memoria. Nel 2005 è stato istituito il Premio Giornalistico Nazionale “Giorgio Lago”, nato per onorare la sua testimonianza professionale e umana e che, con il tempo, si è evoluto in riconoscimenti che celebrano figure del giornalismo, della cultura, dello sport e dell’impresa nel Nordest. Accanto a questo progetto anche il Premio Giorgio Lago Juniores, alla ricerca di nuovi talenti del giornalismo, dedicato ai giovani aspiranti giornalisti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, con borse di studio e percorsi formativi a loro riservati.
Chi era Giorgio Lago

Giorgio Lago non è stato solo un direttore di giornale: è stato un personaggio critico e appassionato del proprio tempo e del territorio, del suo Nordest, capace di raccontare con lucidità le trasformazioni italiane e di interrogarsi sulle sfide future. Il suo operato è e rimarrà sempre un punto di riferimento per chi guarda con interesse alla storia del giornalismo e alla costruzione dell’identità del Nordest.
Premio Giorgio Lago Juniores

Mancano quindi poche settimane alla chiusura per le iscrizioni a questa importante possibilità rivolta agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per partecipare al Premio Giorgio Lago Juniores: i giovani sono chiamati a scrivere un articolo giornalistico seguendo queste linee guida: non più di 3.000 caratteri sul tema “Olimpiadi, sfida di pace”, inviandolo alla segreteria del Premio, come già detto entro e non oltre il 28 febbraio 2026.
Il tema selezionato

Il tema scelto quest’anno, infatti, riprende un filone caro a Lago, che iniziò la sua carriera come giornalista nel mondo dello sport e seguì come inviato ben quattro Olimpiadi, inclusa quella drammatica del 1972 a Monaco dove un commando terroristico palestinese del gruppo “Settembre Nero” fece irruzione nel villaggio olimpico e prese in ostaggio alcuni membri della squadra israeliana. L’operazione si concluse tragicamente con la morte di 11 atleti e dirigenti israeliani, oltre a un poliziotto tedesco. Anche cinque terroristi rimasero uccisi durante il fallito tentativo di liberazione all’aeroporto di Fürstenfeldbruck.
Quelle Olimpiadi

Quelle Olimpiadi erano state organizzate dalla Germania Ovest come i “Giochi della serenità”, per mostrare un volto pacifico e democratico del Paese dopo il nazismo e le Olimpiadi di Berlino del 1936. L’attacco dimostrò invece che nemmeno lo sport era immune dalla violenza politica e dal terrorismo internazionale.
Il commento di Lago in quel momento
In quel contesto Giorgio Lago scrisse: “Cadeva quel giorno un’illusione: essere lo sport una zona franca dell’odio.” Con queste parole intendeva dire che fino ad allora molti credevano che lo sport fosse uno spazio neutrale, separato dai conflitti politici e dall’odio ideologico.
Si parte da queste riflessioni

L’attentato di Monaco infranse definitivamente questa convinzione: lo sport non era più una “isola felice”, ma poteva diventare teatro delle tensioni del mondo. Ai partecipanti per questo motivo è richiesto il compito di attualizzare queste riflessioni, analizzando il presente, di un mondo scosso oggi, in tempo di tregua olimpica, mentre sono attivi 56 conflitti in 92 paesi.
La giuria, il suo compito ed i premi

I giurati selezioneranno i tre lavori migliori e assegneranno altrettante borse di studio, destinate a supportare i loro studi universitari, del valore di 1.000 euro (primo classificato), 750 euro (secondo classificato) e 500 euro (terzo classificato). Alle scuole dei vincitori, inoltre, sarà consegnato un premio ex aequo di 1.000 euro ciascuna, destinato ad incentivare i progetti formativi in ambito giornalistico.
Le collaborazioni

Giorgio Lago amava ricordare che “chi avrà la leva del sapere guiderà il domani”, per questo avrebbe accolto con grande favore il frutto della storica collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto: i vincitori dell’edizione del decennale saranno i primi ad essere ammessi, a titolo gratuito, al corso di formazione che la Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto – diretta da Tiziano Graziottin – riserva ai collaboratori delle testate giornalistiche e che si terrà ad inizio 2027.
Lago e il corso

La partecipazione al corso è una opportunità straordinaria per gli aspiranti giornalisti, vista l’attenzione che le testate giornalistiche regionali dedicano ai giovani talenti che, nel corso degli anni, si sono aggiudicati il Premio e considerato che già dieci di loro collaborano stabilmente con i quotidiani veneti. La cerimonia di consegna avverrà il 16 aprile 2026 all’Auditorium del Museo di Santa Caterina, a Treviso.
Il Premio Lago

Il Premio è realizzato dall’Associazione Amici di Giorgio Lago* in collaborazione con il Comune di Treviso, il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, Banca Prealpi San Biagio e Tao Technologies. È patrocinato da Regione del Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Comuni di Castelfranco Veneto e Jesolo, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto.
Per informazioni: www.premiogiorgiolago.it
Cos’è l’Associazione Amici di Giorgio Lago

L’Associazione Amici di Giorgio Lago è un’associazione privata senza scopo di lucro, nata nel 2008 per promuovere iniziative che ricordino l’opera culturale e civile di Giorgio Lago. Mantiene vivo il ricordo dell’impegno di Giorgio Lago proponendo all’attenzione nazionale il “fenomeno Nordest” sia sotto l’aspetto politico che socio-economico, in particolare stimolando e favorendo l’attività del Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, organizzando il Premio Giorgio Lago e pubblicando le opere del giornalista.
Il Consiglio direttivo è composto da:
Presidente onorario: Luigino Rossi (imprenditore e già presidente del Gazzettino)
Presidente: Giuseppe Zaccaria (già Rettore dell’Università di Padova)
Vicepresidente e tesoriere: Francesco Chiavacci Lago
Segretario: Paolo Chiavacci Lago
Consiglieri: Marco Almagisti (docente Università degli studi di Padova e direttore del Centro Studi Regionali Giorgio Lago), Mario Bertolissi (costituzionalista), Angela Covre (social media manager), Sergio Frigo (giornalista e scrittore), Francesco Jori (giornalista e scrittore), Paolo Possamai (giornalista e scrittore) e Gianni Riccamboni (docente Università degli studi di Padova).















































































