È tempo di vacanze, ma la Fondazione Musei Civici di Venezia lavora alacremente per portare a termine un ricco programma di mostre, incontri, approfondimenti per il prossimo autunno tra ottobre e dicembre 2025.Una fitta rete culturale che dialoga con il territorio e si spinge oltre: Palazzo Ducale, Ca’ Pesaro, Museo Correr, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo, Ca’ Rezzonico, il Centro Culturale Candiani di Mestre, fino al Museo MA*GA di Gallarate.
Le rete dei Musei Civici di Venezia. Partiamo da Ca’ Rezzonico

Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento veneziano dal 26 settembre al 12 gennaio 2026 proporrà al pubblico l’esposizione dedicata all’Album Cicognara. Per la prima volta saranno riuniti i disegni raccolti dal grande intellettuale neoclassico: un liber amicorum con opere di Appiani, Bossi, Hayez, Canova e autori francesi, testimonianza preziosa della cultura figurativa dell’Italia tra fine Settecento e inizio Ottocento.
Tocca al Fortuny

Dal 15 ottobre 2025 al 12 gennaio 2026 il Museo Fortuny celebrerà il ritorno della fotografia con la mostra “Antonio Beato. Ritorno a Venezia”. Saranno esposte fotografie tra viaggio, architettura e paesaggio. Il fotografo veneziano, attivo per quasi quarant’anni tra l’Egitto e l’Europa, è stato testimone di un’epoca di esplorazioni visive e documentazione storica di eccezionale valore. Intorno al 1860, Antonio Beato arrivò dalla Cina al Cairo, “la madre delle città” e per quasi quarant’anni realizzò, con dettagli meticolosi e un occhio acuto per la composizione, una serie di straordinarie immagini dei templi e dei siti archeologici dell’Egitto, della sofisticata architettura della Cittadella del Cairo, della dinamica complessità degli edifici dei Mamelucchi e dei paesaggi circostanti.
Immagini che divennero oggetti di un Oriente solo immaginabile, che un’élite prevalentemente europea era ansiosa di acquistare, un momento che segnò l’avvento della fotografia documentaristica, fondamentale anche per sviluppare lo studio della prima architettura islamica. Scorci e visioni che, non ultimo, evocano i viaggi di Egitto di Mariano Fortuny ed Henriette Nigrin e alle collezioni degli album di famiglia, che racchiudono sguardi provati, appunti di memorie, suggestioni e impressioni destinati a diventare arte.
Tra i Musei Civici di Venezia spunta il Museo Correr

Dal 23 ottobre 2025 a febbraio 2026 al Museo Correr prenderà forma il progetto espositivo “Karen LaMonte. Nocturnes”, primo appuntamento dei Dialoghi canoviani, che si propone di porre in relazione la scultura contemporanea dell’artista americana con il pensiero neoclassico di Canova, in una meditazione visiva tra corpi e visioni notturne.
Non può mancare Palazzo Ducale

Le sale dell’Appartamento del Doge a Palazzo Ducale, invece, dall’ 11 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026, ospiteranno una nuova, importante esposizione dal titolo “La Democrazia attraverso il Diritto. Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa”. L’attività parte delle celebrazioni per il trentacinquesimo anniversario della Commissione Europea, comunemente nota come Commissione di Venezia: un importante confronto storico-giuridico tra le leggi fondanti il sistema elettivo della Serenissima ed il moderno stato di diritto affermatosi in Europa. La storia del diritto e della democrazia, fil rouge dell’esposizione, si intreccerà così con la città di Venezia come modello di gestione statale.
Ca’ Pesaro perla dei Musei Civici di Venezia

La stagione autunnale di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’arte moderna si aprirà con una mostra attesa e inedita: “Gastone Novelli (1925–1968)”, in programma dal 15 novembre 2025 al 1° marzo 2026, a cura di Elisabetta Barisoni e Paola Bonani, con la collaborazione dell’Archivio Gastone Novelli. L’esposizione restituirà la centralità della figura di Novelli nella cultura visiva europea del secondo dopoguerra, esplorando la sua carica sperimentale, l’impegno politico e il linguaggio radicalmente poetico e allo stesso tempo celebrare l’entrata nelle collezioni civiche veneziane di due capolavori dell’artista in donazione dall’Archivio Novelli.
Le mostre in programma dei Musei Civici di Venezia

Sempre dal 15 novembre 2025 al 1° marzo 2026 le Sale Dom Pérignon al secondo piano ospiteranno “Terry Atkinson. Arte e linguaggio”: una mostra per presentare alcune fasi cruciali del lavoro di Terry Atkinson, uno dei più importanti artisti inglesi degli ultimi decenni. Recentemente acquisita dalla Tate Gallery di Londra, l’opera di Atkinson si iscrive nel fronte della ricerca concettuale internazionale: la sua unicità tuttavia consiste nell’aver declinato dei profondi contenuti teorici in un linguaggio dal fortissimo valore visivo.

Dal 30 novembre 2025, prenderà il via “Kandinsky e l’Italia”, un grande progetto espositivo progettato e realizzato congiuntamente dal Museo MA*GA di Gallarate e dalla Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro. Curata da Elisabetta Barisoni, storica dell’arte e responsabile di Ca’ Pesaro, e Emma Zanella, direttrice del MA*GA, la mostra si concentrerà sulla centralità del pensiero e dell’opera del maestro russo, in relazione alla scena artistica europea e alla stagione dell’astrattismo italiano tra gli anni ’30 e ’50 del Novecento.
La new entry Candiani

Nelle nuove sale del Centro Culturale Candiani, oggetto in un importante restyling, dal 29 ottobre al 1° marzo si potrà visitare la mostra “Munch e la rivoluzione espressionista”: un percorso che intende esplorare il lascito rivoluzionario del pittore norvegese e la sua influenza sulla cultura visiva. L’esposizione, attraverso opere originali, grafiche della collezione della Galleria d’Arte Moderna Ca’ Pesaro e confronti visivi, illustra come il linguaggio di Munch abbia influenzato il panorama artistico del Novecento, aprendo la strada a una nuova sensibilità espressiva.
Una carica travolgente di forme e colori che si riverbera in tutto il XX secolo, nella lezione dell’espressionismo tedesco e nordico, tra le opere dei capesarini – Ugo Valeri, James Ensor, Max Beckmann, Otto Dix, Christian Rohlfs, Alberto Martini. L’urlo espressionista non si arresta nemmeno nel contemporaneo, tra le opere di denuncia di Renato Guttuso, gli orrori della guerra descritti fino ai giorni nostri, tra le monumentali figure di Marina Abramovic, Shirin Neshat e nei teschi di Mike Nelson e Brad Kalhamer, opere donate nel dicembre 2022 da Gemma De Angelis Testa al Comune di Venezia per Ca’ Pesaro.
Musei Civici di Venezia: chiudiamo con Palazzo Mocenigo

La stagione si concluderà con un raffinato viaggio, “andata e ritorno”, tra Occidente e Oriente: dal 5 dicembre 2025 al 5 aprile 2026 al Museo di Palazzo Mocenigo – Centro studi di stroia del tessuto, del costume e del profumo è in programma la mostra “Il kimono maschile”, in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Venezia, dedicato al fascino del Giapponismo e alla storia del costume giapponese tra Ottocento e primo Novecento.
Un percorso tra le influenze artistiche europee del linguaggio decorativo dell’arte giapponese che, viceversa, porta anche l’esempio di un fenomeno meno conosciuto: l’Occidentalismo, l’influenza della cultura occidentale nell’arte giapponese attraverso l’oggetto più iconico della cultura del Sol Levante, il kimono. Gli abiti in mostra, in seta operata o stampata, testimoniano da un lato l’attrazione per la civiltà e le innovazioni formali occidentali, dall’altro le suggestioni provenienti dalla modernità, elementi che agli inizi del Novecento modificarono profondamente il linguaggio decorativo tradizionale giapponese.
Anche Murano si ritaglia il suo spazio

In autunno sono in arrivo anche le inaugurazioni in occasione di The Venice Glass Week: “Vero Casanova” è la mostra in programma al Museo del vetro, Murano, dal 13 settembre 2025 al 18 gennaio 2026, ideata dal Consorzio Promovetro Murano in collaborazione con i Musei Civici di Venezia e curata dall’ arch. Matteo Silverio di rehub. L’esposizione renderà omaggio a una delle figure più affascinanti e complesse del Settecento veneziano attraverso un percorso immersivo che ruoterà attorno a undici opere e installazioni in vetro firmate dai maestri muranesi. Sempre dal 13 settembre e fino al 6 gennaio 2026 il museo ospiterà l’esposizione delle opere partecipanti al quarto Concorso Internazionale “La tua perla per Venezia”, a cura di Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di vetro veneziane.

Il 2025 chiuderà il progetto “L’Ottocento: dalla crisi alla rinascita” destinato a diventare esposizione permanente dal 12 dicembre 2025 che ha l’obiettivo di valorizzare e di portare a conoscenza del pubblico la ricca e variegata collezione ottocentesca del Museo del Vetro di Murano, la più importante e completa a livello mondiale, esponendola per la prima volta nella sua quasi totalità.
Il visitatore potrà ripercorrere le travagliate e affascinanti vicende della produzione vetraria muranese del XIX secolo, dalla crisi derivata dalla caduta della Repubblica di Venezia (1797) alla rinascita dell’arte e al suo pieno sviluppo nella seconda metà dell’Ottocento grazie a maestri e imprenditori che hanno saputo mettere in campo le loro competenze per far rivivere il glorioso passato dell’isola. Numerose, inoltre, sono le mostre ancora in corso, inaugurate nelle diverse sedi dei Musei Civici di Venezia e accompagnate da palinsesto di conferenze, approfondimenti, incontri, momenti di confronto. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale: www.visitmuve.it.







































































