La notte americana ha regalato emozioni a non finire ai Mondiali. Quattro partite, quattro storie diverse, con la Scozia e l’Australia come protagoniste inattese di una giornata che ha rimescolato le gerarchie nei gironi C e D. Ma il filo conduttore è uno solo: nessun risultato scontato.
Ai Mondiali sorpresa Qatar
Si comincia al Levi’s Stadium di Santa Clara con il Qatar che firma la prima vera sorpresa del torneo. La Svizzera di Yakin parte forte, Freuler si inserisce con intelligenza e si procura il rigore che Embolo trasforma freddamente al 17’. Gli elvetici tengono bene il campo, Xhaka detta i tempi e Ndoye prova a sfondare sulla destra, ma il portiere qatariota Abunada è monumentale: almeno tre interventi prodigiosi tengono in vita i suoi. Poi, al 94’, Khoukhi stacca di testa sul traversone di Al Amin e trafigge Kobel. Primo punto nella storia del Qatar ai Mondiali. Lopetegui esulta come se avesse vinto una finale. La Svizzera, che sembrava in controllo, esce dal campo con un risultato che brucia.
Vinicius salva il Brasile
Al MetLife Stadium di New York va in scena il big match della serata: il Brasile contro il Marocco. È il debutto di Carlo Ancelotti sulla panchina verdeoro e la partita non è entusiasmante, almeno fino alla fiammata di Vinicius. Il Marocco del giovane ct Ouahbi sorprende per organizzazione e aggressività, domina il primo quarto d’ora e passa meritatamente al 21’ con un pallonetto elegante di Saibari. Il Brasile fatica a uscire dalla pressione avversaria, Igor Thiago è un fantasma in area. Poi Vinicius prende la partita in mano da solo: parte dalla sinistra, rientra sul destro, salta El Aynaoui e infila l’incrocio dei pali al 32’. Una giocata da fuoriclasse che vale il pareggio e salva Ancelotti da un esordio da dimenticare. Il tecnico italiano ammetterà dopo il fischio finale: “Non siamo partiti bene, sono preoccupato. Abbiamo perso troppi duelli”. Il Brasile c’è, ma deve crescere. Il Marocco non è più una sorpresa: è una realtà.
Ai Mondiali la Scozia torna a vincere
A Boston, nel Gillette Stadium di Foxborough, la Scozia torna a vincere una partita mondiale dopo 36 anni. Contro Haiti basta un gol di McGinn al 28’, il più anziano marcatore scozzese nella storia della competizione. L’azione nasce da Gannon-Doak, che si sta rivelando una delle rivelazioni del torneo: cross in mezzo, sponda di Adams, risponde Placide, ma sulla ribattuta arriva McGinn che insacca di sinistro con l’aiuto di una deviazione. Haiti ci prova nel finale con Pierrot, sfiora il palo e impegna Kelly nel recupero, ma la Scozia gestisce con mestiere. Gli scozzesi si portano così in testa al girone C, davanti a Brasile e Marocco appaiate a un punto.
L’Australia ribalta pronostici e Montella
Chiude la notte l’Australia che ribalta i pronostici e stende la Turchia di Montella 2-0 a Vancouver. Gli aussie si chiudono con due linee compatte e ripartono veloci. Al 27’ Irankunda, che diventa il marcatore più giovane della storia australiana ai Mondiali, sfrutta un lancio di Okon-Engstler, salta Demiral e infila il portiere. La Turchia colpisce un palo con Bardakci e spreca tanto, ma non riesce mai a sfondare. Metcalfe chiude i conti al 75’. Montella mastica amaro: “Abbiamo sprecato tante occasioni, ci hanno puniti in contropiede”. Il girone D si ribalta: l’Australia raggiunge gli Stati Uniti a quota tre punti.
Mondiali 2026: il programma di oggi

Oggi, domenica 14 giugno, si apre con la Germania che debutta alle 19:00 su DAZN all’NRG Stadium di Houston contro Curacao, la nazionale caraibica alla prima storica partecipazione mondiale. Nagelsmann si affida al tandem Musiala-Wirtz sulla trequarti e a Havertz centravanti: sulla carta non c’è partita, ma nel 1982 l’Algeria fece lo stesso scherzetto agli allora campioni del mondo.

Alle 22:00 il piatto forte della domenica: l’Olanda affronta il Giappone al AT&T Stadium di Dallas, su Rai 1 e DAZN. Non sono tra le primissime favorite del torneo, ma entrambe hanno la qualità e l’organizzazione per dare filo da torcere a chiunque. Koeman punta su Van Dijk e De Jong come pilastri, con Gakpo e Malen a supporto di Depay. Il Giappone di Moriyasu risponde con pressing alto e Kubo e Mitoma pronti a fare male sugli esterni.

Nella notte tra domenica e lunedì, alle 1:00 su DAZN a Philadelphia, la Costa d’Avorio affronta l’Ecuador in uno scontro diretto già decisivo nel girone E. Gli africani di Fae puntano su Diomandé come stella, mentre l’Ecuador di Beccacece risponde con la qualità di Caicedo a centrocampo. Alle 4:00, sempre su DAZN ma a Monterrey, la Svezia di Potter e Gyokeres sfida la Tunisia in una partita che potrebbe riservare più di una sorpresa.Un Mondiale che non smette di stupire. E siamo solo al terzo giorno.







































