Due anni fa il giornalista Roberto Nardi dava alle stampe, per Mazzanti Libri, un volume dal titolo Perché io? Il mistero del furto della Madonna con Bambino di Bellini a Venezia (Venezia, Mazzanti Libri, 2023, recensione qui:https://www.enordest.it/2023/07/23/il-mistero-dei-furti-nelle-chiese/) che raccontava un fatto di cronaca di cui ricorreva il trentennale, il furto di un dipinto di Giovanni Bellini dalla chiesa della Madonna dell’Orto, opera mai più ritrovata. Un saggio che rappresentava l’urgenza di rompere il silenzio calato su questa “ferita” per la città, rivolto a tutti coloro che amano l’arte.
Roberto Nardi e la saggistica

Una nuova ma diversa urgenza, relativa ora «a ciò che stiamo vivendo, alle derive sociali e politiche, alle paure, alle chiusure, ai venti di guerra, alle stragi di innocenti, al riecheggiare di voci e suoni che pensavamo silenziati dalla storia», è alla base anche di questo suo secondo libro. Questa volta, però, ha deciso di «scrivere una storia di fantasia che ha profonde radici nel presente, in quello che considero un amaro presente e un ancor più triste futuro, seppure ritenga ci sia un margine, una flebile luce che illumini ancora la speranza», come ha dichiarato in un’ intervista rilasciata a Mariachiara Marzari per “Venezianews”, (https://venezianews.it/people/il-tesoro-di-matilde-roberto-nardi-i-fiori-di-matilde-klee/).
Dopo un testo saggistico, dunque, Roberto Nardi approda ora alla narrativa, rimanendo però sempre nel mondo dell’arte, che è la sua passione.
La protagonista
La protagonista del romanzo è una benestante signora anziana, vedova. Abita da sola in un appartamento di un grande palazzo veneziano che per l’atmosfera in qualche modo richiama quella che aleggia ne Il carteggio Aspern di Henry James. Matilde Klee, così si chiama, ha un carattere scontroso, i suoi contatti quotidiani si riducono alla telefonata serale del figlio che vive in Germania e alle poche parole che rivolge al fiorista, dal quale ogni giorno compera un mazzo di fiori. Immagine che ricorda il personaggio creato da Virginia Woolf ne La Signora Dalloway se non fosse che Matilde i fiori li compra per sé, e non per un’occasione speciale.
Roberto Nardi e la scelta di Matilde Klee

Il nome della protagonista, che compare anche nel titolo del romanzo (I fiori di Matilde Klee, Venezia, Mazzanti Libri, 2025) potrebbe richiamare la famiglia di Paul Klee, il pittore svizzero-tedesco icona dell’arte del Novecento. Ma questo libro non parla dell’artista, e nemmeno della sorella maggiore, Matilde. La storia si svolge nei nostri giorni, non agli inizi del secolo scorso.
Nel libro l’autore chiarisce subito che non c’è alcuna relazione di parentela tra Matilde, nata nei primi anni della Seconda Guerra mondiale, e Paul Klee. Tuttavia nella scelta del nome per la sua protagonista questo “richiamo artistico” al grande pittore è stato voluto per creare «un’aspettativa attorno alla bellezza dell’arte, rendendo naturale quasi il fatto che Matilde possieda un’importante collezione di dipinti e disegni, che abbia acquistato opere realizzate nella prima metà di quel secolo travagliato segnato da grandi crisi, guerre, totalitarismi.».
La solitudine di Matilde Klee sarà riempita, lentamente, dalla conoscenza, sempre più profonda, di un giovane fisico nucleare vicino di casa, Pietro Goti, appassionato d’arte, che rimane affascinato dai dipinti esposti in casa di Matilde, soprattutto di un disegno, attorno al quale ruoterà tutta la vicenda. Vicenda che assume i toni del giallo dopo un furto in casa dell’anziana signora, una vicenda popolata da mercanti d’arte, truffatori, ladri, ma anche ingentilita dalla presenza di una giovane ricercatrice parigina, Lucrezia.
La narrazione
La narrazione si articola in quattro parti come se fossero quattro momenti di un racconto corale dove all’improvviso irrompe la Storia, dove i ricordi si fanno materia e dolore, dove le lacerazioni del presente richiamano quelle del passato che si sperava non dovesse mai tornare. Il furto in casa di Matilde racchiude un mistero che sarà svelato alla fine, come nei libri gialli e che non riveliamo, naturalmente, per lasciare al lettore il piacere della sorpresa.
L’autore, nel descrivere le preoccupazioni e le angosce che tormentano Matilde in relazione a quanto sta accadendo nel mondo, lascia trasparire una forte partecipazione emotiva che denota un’evidente adesione ai valori umani della solidarietà e un urgente desiderio di pace. La scrittura di Nardi è elegante, evocativa nel rappresentare una Venezia funestata dalla pioggia, una città buia, umida e fredda, che si annuncia fin dall’incipit molto incisivo: «La pioggia fu annunciata dal latrare dei cani. Un suono sordo, rabbioso, come un lamento che si spandeva nell’aria umida della notte da dietro i muri delle case, dai saloni dei palazzi, dagli angoli nascosti dei giardini interni dove i gatti randagi avevano trovato rifugio.».
La scelta di copertina di Roberto Nardi

La passione di Roberto Nardi per l’arte contemporanea, inoltre, si evince anche dalla scelta dell’immagine di copertina: un dipinto del pittore Jingge Dong.
L’autore

Roberto Nardi è giornalista e appassionato d’arte. Ha lavorato all’ANSA, dove è stato responsabile della sede regionale per il Veneto. Ha ideato e curato numerose mostre di artisti contemporanei. Negli ultimi anni la sua attenzione si è concentrata sulle nuove tendenze artistiche e in particolare sulla pittura. Per Mazzanti Libri nel 2023 ha pubblicato Perché io? Il mistero del furto della Madonna con Bambino di Bellini a Venezia e cura la collana “Cornici” dedicata all’arte.
Roberto Nardi, I fiori di Matilde Klee, Venezia, Mazzanti Libri, 2025.
Il libro di Roberto Nardi sarà presentato a Venezia sabato 27 settembre, alle ore 13, nell’ambito della rassegna “Equilibri” la Fiera del Libro della città lagunare. L’appuntamento è in una sede suggestiva: il Convitto Nazionale Foscarini.








































































un profondo grazie ad Annalisa Bruni per la recensione al libro. Ha saputo cogliere aspetti essenziali, le ragioni intime che sottintendono lo svolgimento della storia che ha per protagonista Matilde Klee, una anziana signora veneziana, che ruota attorno anche a un misterioso disegno. È stato davvero un piacere leggere l’articolo su ÈNordEst.
🙂
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