Il Padova guarda alla nuova stagione partendo dalla propria immagine. Le maglie 2026/27, presentate da Macron il 17 luglio a pochi giorni dal via della preparazione estiva a Pejo, non sono soltanto le divise che accompagneranno la squadra nel ritorno in Serie B. Raccontano anche una fase nuova del progetto del club biancoscudato, tra radici cittadine, sostenibilità e una strategia commerciale che comincia ad aprirsi con decisione oltre i confini locali.
La prima maglia del Padova

La prima maglia resta nel solco della tradizione. Il bianco, colore identitario del club, domina la divisa Home, arricchita da dettagli rossi e da un colletto a polo in maglieria che richiama uno stile classico ma curato. Sulla superficie compare un motivo a esagoni tratteggiati, realizzato in stampa sublimata, pensato per dare movimento al design senza snaturarne l’eleganza. Sul retro del collo trova spazio la scritta “Biancoscudo” della maglia sviluppata all’interno del Macron Campus di Bologna.
Più marcato il richiamo simbolico della seconda maglia

La divisa Away sceglie il rosso come colore dominante, con maniche bianche e una grafica geometrica ispirata al Cavallo Ligneo custodito nel Salone di Palazzo della Ragione. Un elemento storico e riconoscibile della città entra così nel linguaggio visivo della squadra, trasformandosi in un dettaglio da portare in campo. È una scelta che rafforza il legame con Padova e conferma la volontà del club biancoscudato di costruire la propria immagine attorno a segni identitari forti, non soltanto sportivi, un vero cambio di passo rispetto all’ultima gestione.
Entrambe le divise sono realizzate in Eco Fabric, tessuto ottenuto da poliestere riciclato post-consumo. Un dettaglio tecnico, ma anche un messaggio preciso: la sostenibilità continua a essere parte del percorso intrapreso da Macron e dalla società, sempre più attente all’utilizzo di materiali e processi produttivi a basso impatto ambientale.
Novità per il Padova

La novità più rilevante, però, è sul fronte commerciale. Acciaierie Venete diventa main sponsor e occuperà lo spazio centrale sul petto delle maglie per tutta la stagione. Per l’azienda guidata da Alessandro Banzato, socio di maggioranza della società, si tratta di un salto di visibilità significativo; per il Padova, invece, è il consolidamento di un rapporto con una delle realtà industriali più importanti del territorio. Un legame che unisce sport, impresa e appartenenza locale, in una fase in cui il club biancoscudato punta a rafforzare la propria struttura anche fuori dal campo.
Accanto a questa conferma del rapporto con il tessuto economico veneto, arriva però anche un segnale di apertura internazionale. Sulla manica delle nuove divise comparirà infatti il logo di Amazing Thailand, marchio con cui la Tourism Authority of Thailand promuove il Paese nel mondo. L’accordo, annunciato il 16 luglio, assegna al brand il ruolo di Official Sleeve Partner per l’intera stagione 2026/27. La partnership ha un valore particolare perché rappresenta la prima collaborazione di questo tipo tra il Padova e un ente asiatico. Per l’autorità turistica thailandese il calcio diventa uno strumento di comunicazione sul mercato italiano; per il club biancoscudato è invece un segnale di crescita nella capacità di attrarre partner internazionali, interessati a legare il proprio nome a una realtà sportiva radicata ma in cerca di maggiore visibilità.
Il Padova completa il giro degli assetti commerciali

A completare il nuovo assetto commerciale c’è anche l’ingresso di GioloCenter come Official Shorts Partner, insieme alla continuità garantita da diversi sponsor storici che continueranno ad accompagnare la società nel corso della stagione. Tra memoria cittadina, sostenibilità e nuovi orizzonti commerciali, il Padova si presenta così alla stagione 2026/27 con un’immagine rinnovata e un messaggio chiaro. Le maglie raccontano la storia della città, ma anche l’ambizione di una società che vuole crescere dentro e fuori dal campo. Il ritorno in campo e la classifica finale saranno il banco di prova sportivo; il resto passa anche dalla capacità di trasformare identità, territorio e nuove partnership in valore duraturo.














































































