Una notte che resterà negli annali per i colpi di scena, le lacrime e un dato che fa riflettere: il calcio europeo, per ora, sta deludendo. Germania e Olanda, due delle favorite assolute per il titolo, sono entrambe uscite ai sedicesimi di finale nella stessa serata, eliminate ai calci di rigore da Paraguay e Marocco. Il Brasile si è salvato soltanto al 95′, l’Inghilterra ha faticato più del previsto contro il Ghana nei giorni scorsi, e la sensazione crescente è che il vecchio continente stia arrivando a questi Mondiali con qualche difficoltà di troppo.
Holly e Benji fanno soffrire il Brasile
A Houston il Brasile soffre più del previsto contro il Giappone e vola agli ottavi soltanto nel recupero. Ancelotti schiera il 4-2-3-1 con Cunha unica punta, ma è il Giappone a colpire per primo: al 29′ Danilo sbaglia un passaggio banale a centrocampo, Sano intercetta, si invola e batte Alisson con un diagonale freddo. Il Brasile fatica a trovare spazi contro la difesa giapponese, ben schierata da Moriyasu, e Ancelotti corre ai ripari nell’intervallo: fuori l’infortunato Paquetà, dentro Endrick. Nella ripresa la Seleção alza il ritmo e trova il pareggio al 56′: cross morbido di Gabriel Magalhães, Casemiro stacca di testa e batte Suzuki, diventando il secondo marcatore più anziano della storia del Brasile ai Mondiali a 34 anni. Vinicius sfiora il sorpasso poco dopo, ma il suo sinistro si stampa sul palo.
Il Giappone resiste con ordine e la partita sembra destinata ai supplementari. Poi, al 95′, la giocata che decide tutto: Bruno Guimaraes inventa un assist perfetto per Martinelli, entrato a inizio ripresa, che stoppa con il sinistro e batte Suzuki di destro. Brasile agli ottavi, Giappone eliminato a testa altissima dopo una prestazione di carattere. Con questa vittoria il Brasile aggancia il primato nella classifica marcatori del torneo: Vinicius resta a quota quattro reti, Casemiro e Martinelli aprono nuove strade offensive, e in generale la Seleção si conferma la squadra più prolifica di questo Mondiale insieme alla Spagna.
A Foxborough arriva il primo terremoto della serata dei Mondiali
La Germania domina il possesso palla contro il Paraguay per larghi tratti della partita, ma fatica terribilmente a concretizzare. Al 42′ arriva la doccia gelata: Galarza crossa dopo una respinta corta su corner, Enciso si libera alle spalle della retroguardia tedesca e di testa porta avanti i sudamericani. La Germania reagisce nella ripresa: Wirtz innesca Havertz al 54′, che pareggia di testa. Nei supplementari la Germania trova anche il gol con Tah, ma il direttore di gara annulla per un contatto in area sul portiere paraguaiano Gill. Si va ai rigori, e qui la serata si trasforma in un incubo per i tedeschi: Havertz si fa ipnotizzare e sbaglia il primo, Kimmich e Musiala segnano, ma Woltemade si fa parare il tiro.
Il Paraguay risponde con freddezza assoluta fino a quando, sul possibile match point, Sanabria calcia fuori e Balbuena si vede respingere il tiro da un grande intervento di Neuer. Si va a oltranza: segna Amiri per la Germania, poi tocca a Jonathan Tah, che spara altissimo sopra la traversa. Canale, alla sua prima partita in nazionale, trasforma il rigore che manda il Paraguay agli ottavi di finale tra urla di gioia. Eliminazione clamorosa per la Germania, che ai Mondiali fatica ormai da diverse edizioni a confermare il proprio blasone.
Anche l’Olanda cede il passo
A Monterrey va in scena quella che secondo molti era la partita più equilibrata e affascinante di questo turno: Olanda contro Marocco. Gli Oranje passano in vantaggio al 72′ con un gol di Cody Gakpo su assist di Summerville, un momento carico di significato umano: l’attaccante olandese era stato colpito da una recente tragedia familiare, con la compagna che ha perso un bambino, e nonostante tutto aveva scelto di restare con la nazionale fino alla fine del torneo. La sua esultanza dopo il gol è un misto di gioia e dolore che ha commosso tutto lo stadio. Il Marocco non si arrende e trova il pareggio nel recupero: Issa Diop stacca di testa su cross di Talbi al 91′ e riapre completamente la partita.
Nei supplementari nessuna delle due squadre crea vere occasioni, e si arriva ai rigori. Qui l’Olanda calcia decisamente peggio del previsto: dopo il gol di Koopmeiners, sbagliano sia Kluivert, colpendo il palo, che Timber e infine Summerville, che si fa ipnotizzare da Bounou. Il Marocco, dal canto suo, fallisce con El Aynaoui e Hakimi, ma trova il bersaglio con Rahimi, Talbi e infine Saibari, glaciale sul tiro decisivo. Marocco agli ottavi contro il Canada, Olanda eliminata con grandi rimpianti per una squadra che aveva tutto per andare avanti.
Campanello d’allarme ai Mondiali

Una notte, dunque, che lascia all’Europa più di un campanello d’allarme. Dopo le difficoltà già emerse nella fase a gironi per Belgio e Croazia, e ora le eliminazioni di due pesi massimi come Germania e Olanda nello stesso turno, il calcio del vecchio continente sembra arrancare di fronte alla fame e all’organizzazione mostrate da squadre sudamericane e africane. Un trend che meriterà di essere osservato nei prossimi giorni.
Fuori dal campo arriva una notizia delicata dalla Corea del Sud
Il ct Hong Myung-bo si è dimesso dopo l’eliminazione nella fase a gironi, ma la rabbia dei tifosi sudcoreani ha superato ogni limite accettabile: la polizia ha aperto un’indagine per minacce di morte dopo che un utente, dichiaratosi cittadino americano, ha annunciato online l’intenzione di uccidere l’allenatore al suo arrivo in aeroporto. Le autorità stanno lavorando per identificare il responsabile.
I Mondiali oggi

Oggi, martedì 30 giugno, altri tre sedicesimi di finale chiudono questo turno della fase a eliminazione diretta. Si parte alle 19:00 su DAZN al Dallas Stadium con la Norvegia di Haaland che torna a schierare il blocco titolare dopo il massiccio turnover concesso da Solbakken contro la Francia. Odegaard dovrebbe fare da regista con Nusa e Sorloth a completare il tridente offensivo insieme al centravanti del Manchester City. Di fronte la Costa d’Avorio di Fae, passata i gironi con autorità: il ct ivoriano dovrebbe puntare sul tridente Diallo, Pepé e Diomandé, con quest’ultimo reduce da una doppietta contro Curacao e in stato di grazia.
Il big match

Alle 23:00 su Rai 1 e DAZN al New York New Jersey Stadium va in scena il primo vero big match europeo del torneo: la Francia di Mbappé, reduce dal poker rifilato proprio alla Norvegia nella fase a gironi, affronta la Svezia di Isak e Gyokeres, qualificata come migliore terza ma capace di mettere in difficoltà chiunque con la sua coppia d’attacco. Deschamps, tornato in panchina dopo il lutto familiare, dovrebbe confermare Dembélé e Olise a supporto di Mbappé, con Tchouameni e Camavinga a schermare la difesa.
La notte dei Mondiali si chiude con Messico imbattuto vs Ecuador

Nella notte tra martedì e mercoledì, alle 03:00 su DAZN allo stadio di Città del Messico, i padroni di casa del Messico, ancora imbattuti e a punteggio pieno in questo Mondiale, affrontano l’Ecuador, qualificato all’ultimo respiro come migliore terza. Aguirre dovrebbe puntare su Jimenez come riferimento offensivo, in una sfida che profuma già di derby latinoamericano.
La decadenza del calcio europeo è già scritta in questa notte di rigori sbagliati. Il resto del mondo avanza senza timore.










































































