Una serata e una notte che hanno regalato record, polemiche e storie umane capaci di andare ben oltre il campo. Quattro partite, Cristiano Ronaldo che torna a ruggire, l’Inghilterra che si scopre fragile e la Croazia che resiste grazie al suo capitano eterno. Tutto in una notte ai Mondiali.
Il Portogallo non ha pietà
All’NRG Stadium di Houston il Portogallo travolge l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro 5-0 e lo fa nel modo più cinematografico possibile: con Cristiano Ronaldo assoluto protagonista. Bastano sei minuti perché CR7 scriva un altro capitolo nella storia del calcio mondiale: girata al volo sul cross di Nuno Mendes, porta sguarnita, gol. È il primo giocatore nella storia a segnare in sei edizioni diverse della Coppa del Mondo. Al 17′ Nuno Mendes raddoppia con una punizione perfetta che sorprende Nematov. Al 39′ arriva la doppietta di Ronaldo: Bruno Fernandes imbuca nello spazio, CR7 controlla e con un diagonale preciso firma il 3-0 prima dell’intervallo. Nella ripresa autogol di Nematov su corner e nel finale Leao, entrato dall’83’, chiude i conti con un tiro piazzato sotto l’incrocio. Il Portogallo vola in testa al girone K, Cannavaro incassa e commenta con rispetto: “Mi dispiace per i miei giocatori, la differenza è stata troppo ampia.”
Ai Mondiali Ronaldo fa sentire la sua voce
In conferenza stampa Ronaldo si toglie qualche sassolino: ha dichiarato di essere rimasto sorpreso da chi lo dava già per finito, quasi ritirato, e ha ribadito di pensare solo al bene della squadra. “I’m back” ha ripetuto più volte al pubblico dopo i gol, come se qualcuno avesse mai davvero dubitato di lui.
Ai Mondiali l’Inghiltterra sbatte contro il Ghana
Al TD Garden di Boston l’Inghilterra sbatte contro il muro del Ghana e non riesce a segnare. Tuchel schiera Bellingham trequartista, Kane centravanti, Gordon e Madueke sulle fasce. Il Ghana di Queiroz si chiude con due linee compatte e riparte in contropiede con Semenyo. L’episodio più clamoroso arriva nella ripresa: Saka, entrato dalla panchina, crossa per O’Reilly che colpisce la traversa di testa. Sulla ribattuta Kane calcia malissimo da pochi passi e si divora un gol che sembrava impossibile sbagliare. Finisce 0-0, un risultato che lascia tutto aperto nel girone L. Prima della partita la vicenda Partey ha tenuto banco: il centrocampista del Ghana, accusato dalla polizia metropolitana di Londra di sette capi d’accusa tra stupro e violenza sessuale in attesa di processo a novembre, è stato fischiato dai tifosi inglesi a ogni pallone toccato per tutta la durata della gara. La federazione inglese aveva valutato di chiedere ai propri giocatori di non stringergli la mano prima del fischio iniziale, per poi lasciare libertà di scelta ai singoli: Spence, ex Genoa, è stato l’unico a rifiutarsi.
Croazia vince e torna in corsa ai Mondiali
A Toronto la Croazia batte Panama 1-0 e torna in corsa nel girone L. Una partita sofferta, decisa al 54′ da Budimir, ex Crotone e Sampdoria, su assist di Kramaric. La serata ha un sapore particolare: Luka Modric scende in campo per la sua duecentesima presenza in nazionale, un traguardo che lo colloca nel ristretto gruppo dei calciatori più presenti di sempre con la propria maglia. A fine partita i compagni lo festeggiano sul campo con applausi e abbracci. Panama è eliminata.
Colombia ai sedicesimi dei Mondiali
A Guadalajara la Colombia batte 1-0 la Repubblica Democratica del Congo e stacca il pass per i sedicesimi. Una partita complicata: il portiere del Congo Mpasi si trasforma in un muro e para di tutto per tutta la gara. La rete arriva al 76′ con Munoz, secondo gol nel torneo, su deviazione di un difensore che mette fuori causa il portiere. Colombia qualificata, la sfida con il Portogallo nell’ultima giornata varrà il primato del girone.
Note a margine
Fuori dal campo un momento di dolore scuote il Mondiale: è morta la madre di Didier Deschamps. Il commissario tecnico della Francia ha lasciato il ritiro di Boston e fatto rientro in patria per i funerali. Non sarà in panchina contro la Norvegia, con la gestione affidata al vice Guy Stéphan. Una notizia che ha commosso il mondo del calcio.

Sul fronte diplomatico invece arriva una parziale distensione: gli Stati Uniti allentano le restrizioni per la nazionale iraniana, che potrà arrivare a Seattle due giorni prima della prossima partita contro l’Egitto. Una concessione parziale dopo le proteste delle scorse settimane per i visti negati e i tempi di viaggio ridotti.
I Mondiali oggi

Svizzera vs Canada oggi, mercoledì 24 giugno, si chiudono i gironi A, B e C con sei partite in contemporanea a due a due. Si parte alle 21:00 con il doppio confronto del girone B: la Svizzera affronta il Canada a Vancouver su Rai 1 e DAZN, in quello che è uno spareggio per il primato tra le due squadre appaiate a quattro punti. Jonathan David della Juventus dovrebbe essere il riferimento offensivo canadese, mentre gli elvetici si affidano a Xhaka in mezzo e alla qualità di Manzambi, rivelazione del torneo. In contemporanea a Seattle, su DAZN, la Bosnia affronta il Qatar sapendo che solo una vittoria potrebbe tenerla in corsa tra le migliori terze.
Il Brasile non può fallire

A mezzanotte il piatto forte della notte: il Brasile di Ancelotti affronta la Scozia a Miami, su DAZN. La Seleção ha quattro punti e con una vittoria sarebbe matematicamente prima del girone C. Ancelotti potrebbe lanciare Neymar dal primo minuto dopo il rientro in gruppo della settimana scorsa: una notizia che ha fatto impazzire i tifosi brasiliani. Vinicius e Endrick i punti di riferimento offensivi, con Bruno Guimaraes a orchestrare. La Scozia di Clarke, ferma a tre punti, è obbligata a vincere per sperare nella qualificazione: McTominay l’uomo più pericoloso, Ferguson il motore del centrocampo. In contemporanea il Marocco affronta Haiti ad Atlanta: En-Nesyri e Saibari puntano a chiudere il girone con il massimo dei punti.
Chiude il Messico

Alle 03:00 su DAZN si chiude il girone A con due partite in contemporanea: la Repubblica Ceca affronta il Messico già qualificato a Città del Messico, mentre il Sudafrica sfida la Corea del Sud a Monterrey in uno scontro che vale il secondo posto del girone e un posto nei sedicesimi.
Messi ha scritto la storia. Ronaldo si è ricordato di esistere. Il Mondiale non ha ancora finito di sorprendere.











































































