Una giornata e una notte che hanno ridisegnato i gironi G e H dei Mondiali 2026 con colpi di scena a ripetizione. Quattro partite, un talento generazionale che si prende la scena, un portiere che salva il Belgio dal baratro e Mohamed Salah che ricorda al mondo perché è ancora tra i più forti.
Ai Mondiali si risveglia la Spagna
Ad Atlanta la Spagna si presenta con un’altra faccia rispetto al deludente pareggio contro Capo Verde. De La Fuente sceglie di lanciare Yamal dal primo minuto e il talento del Barcellona impiega dieci minuti esatti per entrare nella storia: raccoglie una sponda di Oyarzabal, controlla e insacca sotto la traversa con un tocco da centravanti consumato. Primo gol in una Coppa del Mondo a 18 anni e 343 giorni, ottavo marcatore più giovane della storia del torneo. Poi è Oyarzabal a prendersi la scena con una doppietta fulminea in tre minuti, al 21′ e al 24′, entrambe su assist di un Pedri illuminante. L’Arabia Saudita non riesce mai a reagire e l’autogol di Al Tambakti al 49′ chiude definitivamente i conti. Yamal viene sostituito all’intervallo per gestione precauzionale, ma il messaggio è già stato consegnato: la Spagna è tornata. Le Furie Rosse volano in testa al girone H con 4 punti.
A Los Angeles il Belgio vive la sua notte più difficile e la scampa per miracolo
L’Iran gioca una partita di grande organizzazione e coraggio: al 25′ Taremi si fa trovare pronto su schema da calcio di punizione e insacca, ma il VAR annulla per fuorigioco di millimetri. Il Belgio non graffia mai, Lukaku è un fantasma in area, De Bruyne prova a inventare ma trova sempre una linea difensiva iraniana attenta e compatta. Il colpo di grazia arriva al 66′: Ngoy, in un momento di disattenzione, commette un fallo da ultimo uomo su Mohebi e viene espulso con il rosso diretto. Da quel momento l’Iran ha tre occasioni nitide per segnare, ma Courtois para di tutto con due interventi definiti straordinari dai commentatori di mezzo mondo. Finisce 0-0. Sugli spalti del SoFi Stadium c’era Aurelio De Laurentiis, lì ad osservare da vicino De Bruyne e Lukaku, suoi due grandi protagonisti della stagione del Napoli. Il Belgio è avvisato: così non va lontano.
Ai Mondiali l’Uruguay non decolla
A Miami l’Uruguay di Bielsa non riesce ancora a vincere e raccoglie il secondo pareggio consecutivo, questa volta contro Capo Verde. Pina porta avanti le isole al 21′ con un tiro a giro di precisione, Araujo pareggia al 44′ con un colpo di testa su corner. Sembra fatta per la Celeste, ma Varela al 61′ riporta avanti Capo Verde con un sinistro potente dal limite. Canobbio firma il definitivo 2-2 al 45’+6 con una risposta fulminea su mischia in area. Bielsa esce furioso dal campo: l’Uruguay ora dovrà battere la Spagna nell’ultima giornata per qualificarsi. Capo Verde invece si conferma come la grande sorpresa del girone H.
A Vancouver l’Egitto firma la rimonta più bella della giornata
La Nuova Zelanda passa in vantaggio al 14′ con Surman, ma nella ripresa Salah si accende e cambia la partita: al 67′ riceve palla sulla fascia sinistra, rientra sul destro e calcia a incrociare con la precisione di un fuoriclasse vero. È il gol del pareggio, poi Hassan chiude la pratica all’82’ con un colpo di testa su cross di Trezeguet. L’Egitto rimonta, vince 3-1 e balza in testa al girone G con 4 punti. Salah esce tra gli applausi scroscianti di tutto lo stadio. Nel gruppo G ora comanda l’Egitto, con Iran e Belgio appaiate a 2 punti e la Nuova Zelanda ferma a 1.
Il programma dei Mondiali di oggi

Oggi, lunedì 22 giugno, il programma si alza ancora di livello. Si parte alle 19:00 su Rai 1 e DAZN all’AT&T Stadium di Dallas con l’Argentina che affronta l’Austria. Messi, dopo la tripletta all’Algeria, è a quota 16 reti nei Mondiali come Klose: un solo gol e sarà il miglior marcatore di sempre nella storia della Coppa del Mondo. Scaloni dovrebbe confermare il 4-3-2-1 con Mac Allister, De Paul ed Enzo Fernandez a centrocampo, Almada alle spalle di Messi e Julian Alvarez. L’Austria di Rangnick risponde con Arnautovic centravanti e Sabitzer sulla trequarti, ma la distanza di valori sulla carta è considerevole.
Alle 23:00 su Rai 1 e DAZN al Lincoln Financial Field di Philadelphia la Francia affronta l’Iraq

Mbappé e compagni partono favoriti e potrebbero già staccare il pass per i sedicesimi con un turno di anticipo. Deschamps dovrebbe schierare Maignan in porta, Saliba e Upamecano al centro della difesa, con Tchouameni e Camavinga a schermo. L’Iraq è al suo primo Mondiale dopo 40 anni: all’esordio è stato travolto 4-1 dalla Norvegia e la strada appare tutta in salita, ma nel calcio le notti meno attese riservano sempre sorprese.
Mondiali: Norvegia contro Senegal

Alle 02:00 su DAZN al MetLife Stadium di New York la Norvegia di Haaland affronta il Senegal in quello che potrebbe essere la partita più equilibrata della notte. Odegaard dovrebbe fare da regista con Nusa sulla fascia. Il Senegal di Cissé, dopo la sconfitta contro la Francia, non può più sbagliare: Mané e Dia i riferimenti offensivi principali. Una gara aperta ad ogni risultato.
Algeria vs Giordania chiudono la serata dei Mondiali

Alle 05:00 su DAZN al Levi’s Stadium di San Francisco chiude la notte Giordania contro l’Algeria. Le Volpi del Deserto cercano i primi punti del torneo in un girone dominato dall’Argentina. La Giordania di Weiss invece potrebbe sorprendere con la sua organizzazione difensiva.
Nota a margine tutta italiana

Oggi 22 giugno la FIGC elegge il nuovo presidente federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Mentre il Mondiale va avanti senza gli Azzurri, la Federazione prova a voltare pagina. Intanto dal fronte Senegal arriva una notizia che fa discutere: il ct Pape Thiaw ha confermato che nei giorni scorsi ci sono stati problemi con il pagamento dei bonus ai giocatori, ma ha assicurato che la situazione è stata risolta prima della partita contro la Norvegia.
I Mondiali dei campioni non smettono di regalare storia. Stasera Messi ha la chance di scrivere la sua pagina più grande.











































































