Una notte che ha cambiato le classifiche e regalato una pagina storica al calcio nordamericano. Quattro partite, verdetti importanti e un dramma umano che ha gelato Vancouver nel momento di massima gioia ai Mondiali 2026.
Repubblica Ceca e Sudafrica dividono la posta
Ad Atlanta la Repubblica Ceca e il Sudafrica si dividono un punto che rischia di servire poco a entrambe. Sadilek sblocca la partita al 6′ con il gol più veloce del torneo, i cechi gestiscono senza affondare e all’81’ un pasticcio difensivo regala il rigore al Sudafrica: Mokoena trasforma freddamente e firma il pari. Nel finale il Sudafrica sfiora persino il colpaccio. Entrambe le squadre restano inchiodate a un punto, dietro a Messico e Corea del Sud nel girone A.
Ai Mondiali Svizzera a valanga
A Los Angeles la Svizzera cancella il pareggio beffa contro il Qatar e travolge la Bosnia 4-1 in una partita a due tempi completamente diversi. Primo tempo bloccato, nessuna emozione, pochissime occasioni da entrambe le parti. Yakin cambia tutto al 72′ inserendo Manzambi e Vargas: due minuti e il ventenne del Friburgo Johan Manzambi sblocca il risultato con una girata al volo di grande classe. La Bosnia crolla anche numericamente: rosso diretto a Muharemovic per fallo da ultimo uomo su Embolo. Vargas raddoppia all’84’ su assist dello stesso Embolo, poi Manzambi firma la doppietta al 90′. Mahmic accorcia nel recupero con un tiro al volo, ma Xhaka chiude definitivamente su rigore al 96′. La Svizzera vola a quattro punti e si candida a guidare il girone B. Dzeko questa volta in campo dal primo minuto, ma sostanzialmente inoffensivo per tutta la serata.
A Vancouver la notte che il Canada sognava da sempre ma per Konè Mondiali finiti
Prima vittoria storica in una Coppa del Mondo: 6-0 al Qatar con una tripletta di Jonathan David della Juventus che vale la copertina. Larin apre al 16′, David firma una doppietta nel primo tempo al 29′ e al 45’+3, poi nella ripresa Saliba colpisce su punizione al 64′ e Al Mannai regala un autogol al 75′. Nel recupero David completa il poker personale con il definitivo 6-0. Il Qatar, già ridotto a dieci per l’espulsione di Homam Ahmed al 33′, crolla definitivamente a nove quando Madibo rifila un tackle brutale a Ismael Koné al 52′, con il risultato già sul 3-0. La gamba sinistra del centrocampista del Sassuolo si piega in modo innaturale sotto gli occhi inorriditi dei compagni, che formano un cerchio protettivo intorno a lui per impedire alle telecamere di riprendere le immagini. Koné esce in barella salutando il pubblico con un gesto di coraggio straordinario. Frattura di tibia e perone, operato nella notte a Vancouver: il suo Mondiale è finito. Saliba entra e segna dedicandogli il gol mostrando la maglia numero 8. Fuori dal campo la tensione esplode: Marsch furioso con Lopetegui, i due ct non si stringono la mano a fine partita.
Messico già qualificato ai Mondiali
A Guadalajara il Messico diventa la prima squadra qualificata ai sedicesimi del torneo. Bastava non perdere contro la Corea del Sud, ma Romo al 50′ sfrutta una papera clamorosa del portiere coreano Kim Seung-Gyu e firma il gol che vale tre punti e la qualificazione. El Tri vola a sei punti, la Corea resta a tre e dovrà vincere nell’ultima giornata per passare il turno. Una notizia che arriva fuori dal campo riguarda Lionel Messi. Le lacrime versate dopo il primo gol contro l’Algeria non erano di gioia: dietro c’è il padre Jorge, ricoverato con gravi problemi di salute. La famiglia ha diramato un comunicato ufficiale: “Sta rispondendo positivamente alle cure. Chiediamo rispetto e privacy in un momento strettamente personale”.
Oggi, venerdì 19 giugno, il programma dei Mondiali si fa ancora più intenso

Si parte alle 21:00 su Rai 1 e DAZN al Lumen Field di Seattle con gli Stati Uniti contro l’Australia, scontro diretto nel girone D tra le due squadre che hanno vinto all’esordio. Chi vince è praticamente qualificato ai sedicesimi. Pochettino si affida al 4-3-3 con Pulisic largo a sinistra, Balogun centravanti e Adams con McKennie a fare filtro a centrocampo. L’Australia di Popovic risponde con una difesa a cinque compatta, il giovane Irankunda sulle fasce come arma veloce e Souttar leader difensivo. C’è anche un pizzico di Italia negli aussie: il difensore Alessandro Circati del Parma dovrebbe essere in campo dal primo minuto. Chi perde rischia seriamente l’eliminazione.
A mezzanotte tocca alla Scozia

A mezzanotte su DAZN al Gillette Stadium di Boston tocca alla Scozia affrontare il Marocco, sfida equilibratissima tra la prima del girone C e una delle squadre più organizzate del torneo. Gli scozzesi guidano con tre punti ma non hanno mai vinto due partite consecutive in un grande torneo nella loro storia. Clarke si affida a McTominay e Ferguson in mezzo al campo, Robertson terzino sinistro, Adams e Shankland in attacco. Il Marocco di Ouahbi ha già fermato il Brasile sull’1-1 all’esordio e non teme nessuno: En-Nesyri riferimento centrale, Saibari qualità tra le linee, una difesa arcigna che concede pochissimo. Partita aperta a ogni risultato.
Mondiali: stavolta il Brasile non può sbagliare

Alle 02:30 su DAZN a Philadelphia il Brasile non può più sbagliare. Ancelotti, criticato per il primo tempo opaco contro il Marocco, cambia qualcosa: il 4-2-3-1 di riferimento con Vinicius e Raphinha larghi, Estevao trequartista e Cunha centravanti. La grande notizia è il possibile rientro di Neymar, tornato ad allenarsi col gruppo: anche solo la sua presenza in panchina sarebbe un segnale importante. Haiti gioca un 4-4-2 compatto con Bellegarde del Wolverhampton motore a centrocampo e Isidor del Sunderland punta di riferimento. Non è una vittima sacrificale, ma il Brasile deve vincere e vincere bene.
Chiude la Turchia

Alle 05:00 su DAZN al Levi’s Stadium di Santa Clara chiude la notte una partita che vale quasi un’eliminazione: la Turchia contro il Paraguay. Montella recupera Yildiz e lo dovrebbe schierare titolare: lo juventino agirà sulla fascia sinistra con Arda Guler al centro e Calhanoglu a fare da regista. Una batteria offensiva di assoluta qualità che nel debutto contro l’Australia non ha prodotto quasi nulla. Il Paraguay perde Bobadilla per infortunio al ginocchio rimediato contro gli USA, ma risponde con la solidità difensiva guidata da Gustavo Gomez e la qualità di Almiron e Enciso a centrocampo. Per entrambe, perdere significherebbe dire addio al torneo. Il Canada ha scritto la storia. Il resto del Mondiale non aspetta.








































































